Loro - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.85/5

Loro

RANKING
645° su 2514 in Generale
8° su 52 in Biografico
20183 h 24 min
Trama

Italia, 2006-2008: Silvio Berlusconi, appartato nella sua villa in Sardegna, lavora e trama sottotraccia per un suo ritorno da protagonista all'interno della scena politica italiana, puntando a vincere di nuovo le elezioni dopo aver fatto cadere il governo di centrosinistra. Intanto l'imprenditore e leader del centrodestra deve affrontare processi mediatici e il rapporto burrascoso con la moglie Veronica Lario, mentre fa la conoscenza del losco affarista Sergio Morra e del suo harem di ragazze.

Metadata
Titolo originale Loro
Data di uscita 24 aprile 2018
Nazione ItaliaFrancia
Durata 3 h 24 min
Trailer
Loro

Distribuito nei cinema in due parti distinte, “Loro 1”, uscito il 24 aprile, e “Loro 2”, uscito il 10 maggio, il nuovo film diretto da Paolo Sorrentino è dedicato alla controversa figura di Silvio Berlusconi, interpretato da Toni Servillo. Scritto da Sorrentino assieme ad Umberto Contarello e basato su un soggetto dello stesso Sorrentino, “Loro” trae spunto da eventi realmente accaduti e da personaggi esistenti per rivelarsi però un’opera di pura finzione, senza intenti cronachistici o documentaristici. Con “Loro”, Paolo Sorrentino realizza infatti un biopic atipico e non convenzionale e plasma la sua opera come una sorta di commedia nera, poco interessata a sviluppi agiografici o a giudizi morali sui personaggi coinvolti. Diviso in due parti solo per ragioni distributive ma considerabile come un film unico, “Loro” tende a smarcarsi da alcuni degli stilemi legati alla produzione del regista, con una messa in scena che rimane complessa e curata ma anche più compiuta e lineare, attraverso una regia più semplice ed essenziale rispetto ai noti vezzi stilistici del regista napoletano.

Se “Loro 1” costituisce una grottesca rappresentazione di tutto ciò che è “finto” e volutamente kitsch, “Loro 2” rinuncia a un possibile discorso metacinematografico legato al precedente cinema di Sorrentino, ma prosegue invece con coerenza nella lucida descrizione della società come un eterno show televisivo e come una continua illusione, marciando con precisione lungo il solco tematico tracciato dalla prima parte. In questo senso “Loro 2” appare meno artificioso rispetto al primo capitolo, ma è incentrato comunque su un immaginario volutamente “basso”: l’immaginario da Tv trash e palesemente artificiale, una continua fiction in cui quasi tutto è pura immagine e apparenza; assai riuscita, a questo proposito, la fittizia serie “Congo Diana”, con Kasia Smutniak nei panni di Lady Diana. Con tutta l’operazione “Loro”, Sorrentino pare offrire una visione della vita come un’enorme e articolata messa in scena: uno spettacolo in prima serata che viene assunto come realtà da tutti i suoi attori, siano essi protagonisti o comparse. Nel microcosmo malinconico e triste di “Loro”, Sorrentino cerca di mostrare il falso e la finzione come valori fondanti, l’ossessione dell’apparire in un mondo in cui qualunque cosa può essere definita una recita.

E in questo discorso, forse divisivo ma comunque coerente, il Berlusconi di Servillo (che si sdoppia anche nel misterioso Ennio, sorta di alter-ego dello stesso Berlusconi) è dipinto a metà tra uno show-man da strapazzo e un imbonitore alla ricerca di attenzioni, anch’egli al centro di un perenne palcoscenico, personaggio tragicomico alla ricerca della costante approvazione degli altri. In entrambe le parti del dittico abbiamo il varietà, lo show in prima serata su una qualunque rete televisiva, il modo di atteggiarsi e di vivere, il Berlusconi barzellettiere che afferma di conoscere il copione della vita, di intuire desideri e dolori dei clienti, e afferma che voleva essere il più ricco del paese, il capo del Governo, amato da tutti. Ma a differenza di “Loro 1”, in cui lo sguardo filmico era basato sulla falsità e l’esasperazione, in “Loro 2” si assiste allo scontro tra l’artificio e una realtà capace di svelare le menzogne e di minare le false certezze: dal rifiuto di una giovane al crollo di un rapporto privato, fino al crollo pubblico e ben più tragico. Se “Loro 1” sanciva il trionfo della bugia, “Loro 2” racconta l’annullamento di qualunque costruzione, il fallimento dell’immaginario superficiale e fasullo, la sconfitta della cultura dell’apparenza a fronte della solitudine: una realtà, quest’ultima, difficile da affrontare per tutti.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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