L'uomo di neve - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.00/5

L'uomo di neve

RANKING
1765° su 2267 in Generale
96° su 133 in Thriller
20172 h 05 min
Trama

Investigando sulla scomparsa di una donna, avvenuta subito dopo la prima neve d’inverno, Harry Hole, il detective a capo di una squadra speciale anticrimine, teme che sia tornato a colpire un inafferrabile serial killer. Grazie all’aiuto di Katrine Bratt, una brillante poliziotta appena aggiuntasi al team, il detective si trova a riaprire casi irrisolti degli anni precedenti, nella speranza di trovare indizi che li colleghino al nuovo efferato delitto e sconfiggere così una mente diabolica oltre ogni immaginazione prima della successiva nevicata.

Metadata
Regista Tomas Alfredson
Titolo originale The Snowman
Data di uscita 12 ottobre 2017
Durata 2 h 05 min
Attori
Cast: Rebecca Ferguson, Michael Fassbender, Val Kilmer, Chloë Sevigny, J.K. Simmons, Jamie Clayton, Charlotte Gainsbourg, James D'Arcy, Toby Jones, Sofia Helin, Ronan Vibert, Anne Reid, Alec Newman, Jakob Oftebro, David Dencik, Jonas Karlsson, Silvia Busuioc, Jo Nesbø, Hanna Oldenburg, Peter Dalle, Dinita Gohil, Jamie Michie, Jeté Laurence, Liz Burnette, Roger Barclay, Charlot Daysh, Jan Lindwall, Aurora Nossen, Johnny Otto, Joakim Skarli, Harris Reiz, Irina Kara, Michael Yates, Ellen Hauge Brandstorp, Anthony Mark Streeter, Marius Tveit, Adrian Salinas Reinertsen, Bjørn Iversen, Victoria Ennis, Stian Werme, Magnus Lund, Alexander Johansson, Thor Hoff, Eirik Spånem Eliassen, Karl Andersen, Stani Lolo Jean, Ali Al-Tobi, Thomas Gangstad, Martin Grid Toennesen, Mikael Ulrichsen
Trailer

Basato sull’omonimo romanzo “The snowman”, appartenente alla serie letteraria dedicata al personaggio di Harry Hole e realizzata dallo scrittore norvegese Jo Nesbø, “L’uomo di neve” è il nuovo film del regista svedese Tomas Alfredson, che ritorna dietro la macchina da presa a distanza di sei anni da “La talpa”, adattamento dell’omonimo romanzo di John le Carré. Nel cast, oltre al protagonista Michael Fassbender, troviamo Rebecca Ferguson, Charlotte Gainsbourg, Val Kilmer e J.K. Simmons. Dopo “Lasciami entrare” e “La talpa”, Tomas Alfredson realizza un thriller drammatico dalle atmosfere tetre e calato in paesaggi solitari, affidandosi soprattutto alle suggestioni innevate offerte dalla città di Oslo. Come nel precedente film del regista, anche “L’uomo di neve” si appoggia su una messa in scena di classe e stilisticamente elegante. Se le sensazioni trasmesse da “L’uomo di neve” sembrano recuperare l’anima da thriller / giallo de “La talpa” (con l’eccezione della componente da spy story), il riferimento principale di Alfredson rimane però la versione di David Fincher di “Uomini che odiano le donne”, per l’analogo tentativo di costruire un thriller oscuro sfruttando per contrasto un’ambientazione asettica.

“L’uomo di neve” risulta però molto meno affascinante del precedente film di Alfredson e meno coeso rispetto alla notevole opera di Fincher. Caratterizzato da un andamento narrativo fin troppo compassato, “L’uomo di neve” non riesce a conferire un ritmo adeguato alle vicende al centro della trama, con una sceneggiatura che fatica a coinvolgere lo spettatore e a costruire una propria identità. L’impressione è quella di un netto passo indietro da parte del regista svedese, con una pellicola che assume più volte i connotati di un compito svolto con mestiere ma con pochissima inventiva, più vicina a un film Tv di genere tirato a lucido. L’andamento lento e vagamente soporifero si accompagna a un racconto privo di mordente, in cui perfino le varie rivelazioni e i colpi di scena paiono avere uno scarso peso. E se le uniche buone idee vengono trattate con superficialità, come l’intuizione di ricercare nel passato per scoprire la verità sul presente dei personaggi, verso il finale “L’uomo di neve” si abbandona al cliché della lotta / sfida psicologica, molto convenzionale, tra il poliziotto interpretato da Fassbender e il killer a cui dà la caccia.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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  • diego

    L’uomo di neve si presenta come il più classico dei gialli, dove una vecchia gloria della polizia ormai in declino ed incapace di intrattenere relazioni umane stabili si metterà all’aiuto della nuva e carina stella emergente della polizia locale per risolvere una serie di efferati delitti a cui nessuno sembra venirne a capo. Sinceramente prima di approcciarmi all’opera il sapere che dietro alla macchina da presa ci sarebbe stato quel Tomas Alfredson che tanto bene aveva fatto con lavori come “La Talpa” o “Lasciami Entrare” aveva fatto accrescere in me un certo tipo di aspettative. Aspettative che non sono stato affatto ripagate, sotto nessun punto di vista. La storia scivola via in modo quasi impercettibile riempita di clichè e personaggi già visti e ritriti in questo genere di film. La sceneggiatura purtroppo non la sorregge, balbettante sin dalle prime battute fatica e seguire un certo filo logico senza mai regalare un pò di imprevedibilità alla vicenda, non riuscendo nemmeno ad imprimere quell’atmosfera tipica e caratteristica dei lavori di Alfredson. Purtroppo anche dal punto di vista cinematografico il lavoro non lo si può considerare soddisfacente, il montaggio è privo di ritmo ed alcune scene sono girate in modo molto approssimativo. L’impressione è che il film abbia tutte le potenzialità per dare qualcosa ma che la non giusta gestione di tutte le risorse abbia alla fine creato un’opera confusa, poco avvincente e di cui si poteva fare tranquillamente a meno. voto 2/5