Madre! - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
2.57/5

Madre!

RANKING
2131° su 2323 in Generale
119° su 136 in Thriller
20171 h 55 min
Trama

Una coppia di coniugi si trova a fare i conti con l'arrivo, nella loro casa, di due ospiti inattesi, un uomo e sua moglie, i quali con la propria presenza finiranno per sconvolgere la loro relazione.

Metadata
Titolo originale Mother!
Data di uscita 28 settembre 2017
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 55 min
Attori
Cast: Jennifer Lawrence, Javier Bardem, Ed Harris, Michelle Pfeiffer, Domhnall Gleeson, Cristina Rosato, Patricia Summersett, Jovan Adepo, Brian Gleeson, Alain Chanoine, Xiao Sun, Marcia Jean Kurtz, Mercedes Leggett, Kimberly Lafferriere, Hamza Haq, Gregg Bello, Stanley B. Herman, Sabrina Campilii, Amanda Chiu, Eric Davis, Raphael Grosz-Harvey, Emily Hampshire, Abraham Aronofsky, Luis Oliva, Stephanie Ng Wan, Stephen McHattie, Ambrosio De Luca, Arthur Holden, Henry Kwok, Alexander Bisping, Koumba Ball, Robert Higden, Elizabeth Neale, Kristen Wiig, Scott Humphrey, Anton Koval, Carolyn Fe, Pierre Simpson, Mylene Savoie, Gitz Crazyboy, Shaun O'Hagan, Mizinga Mwinga, Genti Bejko, Andreas Apergis, Julianne Jain, Julien Irwin Dupuy, Bronwen Mantel, Amanda Warren, Mason Franklin, Laurence Leboeuf, Sarah-Jeanne Labrosse, Deena Aziz, Chloë Bellande, Adam Bernett, Izabela D?browska, Bineyam Girma, Hamza Haq, Oliver Koomsatira, Vitali Makarov, Danny MAlin, Serge Martineau, Fred Nguyen, Daniela Sandiford, Xiao Sun, Nathaly Thibault, Melissa Toussaint
Trailer

No trailer added for this movie.

A distanza di tre anni dal kolossal “Noah”, Darren Aronofsky torna a confrontarsi con la tematica biblica attraverso un film, “Madre!”, che si lega a filo diretto con il suo precedente “The fountain”, di cui condivide la predominante carica allegorica e l’ambizioso tentativo di impostare un discorso totalizzante sull’esistenza umana. Scandito in due atti distinti, di cui il primo risulta essere quello migliore e più controllato, “Madre!” pesca a piene mani dal cinema di Roman Polanski e cerca di riproporne in maniera compilativa tutti gli elementi principali: dalle tensioni sadiche e i giochi al massacro che si instaurano tra i personaggi (“Il coltello nell’acqua”, “Cul-de-sac”) alla rappresentazione opprimente e claustrofobica degli interni domestici (“Repulsion”, “L’inquilino del terzo piano”), fino all’esplicita ripresa della riflessione di “Rosemary’s baby” sull’angoscia della maternità vissuta dalla protagonista, interpretata da Jennifer Lawrence.

Lavorando quasi esclusivamente sul piano metaforico, Aronofsky lascia pochi dubbi sul fatto che la storia della protagonista, costretta a fronteggiare l’intrusione nella propria casa da parte di una serie di estranei, vada letta come la storia della devastazione subita da Madre Terra ad opera dell’uomo, che secondo la personale visione del regista non ha fatto altro che seminare caos e violenza dal momento della sua prima comparsa sul pianeta. Attorno a quest’unico concetto, reiterato per tutta la durata della pellicola, Aronofsky costruisce un edificio allegorico estremamente fragile, che si regge su simbolismi semplici e didascalici prevalentemente legati alla storia biblica (dal peccato originale al sacrificio di Cristo) e sull’accumulo forsennato di conflitti paradossali e situazioni isteriche. Come sempre abile sul piano tecnico, Aronofsky cerca l’esasperazione sensoriale dello spettatore attraverso facili scelte registiche, dalla frenesia della camera a mano alla violenza dei primi piani, dal kitsch insistito alla confusione sonora, e realizza un film che vorrebbe configurarsi come un’allegoria critica e onnicomprensiva della storia umana, almeno secondo il racconto che ne fa la tradizione giudaico-cristiana. Il risultato, però, è un groviglio indigesto di metafore strabordanti e di ambizioni irrisolte.

Voto dell’autore:2.0 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Emanuele Mari (vedi tutti)

Loading...
  • diego

    Aronofsky lavora nel campo a lui più congeniale, e anche se l’opera presenta più di qualche difetto, devo dire che questi lavori a lui escono anche bene. Non importa se non c’è veridicità nella messa in scena della vicenda, e non fa nulla se certe sue scelte risulta kitch o di cattivo gusto. Aronofsky con le sue metafore, i suoi simboli e le sue immagini riesce a raggiungere lo spettatore. Durante la visione si ha sempre l’impressione di essere a nostra volta disarmati davanti al l’evolversi dei fatti come in realtà era disarmata la protagonista del film. La seconda parta va calando è vero, ed è altrettanto vero che forse si esagera un pò in certe scelte ma è altrettanto innegabile che nel bene o nel male si resta colpiti da questo “Madre!”. Voto 3,5/5