Mariti e mogli - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
4.23/5

Mariti e mogli

RANKING
152° su 2562 in Generale
14° su 453 in Commedia
19921 h 48 min
Trama

L’intellettuale Gabe Roth e sua moglie Judy si preparano ad uscire con una coppia di amici, Jack e Sally, che però prima di cena annunciano la loro decisione di separarsi. E mentre Jack e Sally si trovano a dover intraprendere una nuova vita da single e iniziano a frequentare altre persone, Judy comincia a porsi delle domande sul proprio matrimonio con Gabe, che sembra aver perso interesse per lei.

Metadata
Regista Woody Allen
Titolo originale Husbands and Wives
Data di uscita 31 Ottobre 1992
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 48 min
Attori
Cast: Woody Allen, Mia Farrow, Judy Davis, Sydney Pollack, Juliette Lewis, Liam Neeson, Lysette Anthony, Cristi Conaway, Timothy Jerome, Ron Rifkin, Blythe Danner, Brian McConnachie, Caroline Aaron
Trailer

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Mariti e mogli

L’amore, il matrimonio e le difficoltà nei rapporti di coppia sono i temi trattati da Woody Allen nel film “Mariti e mogli”, quasi una personalissima versione, firmata dal regista newyorkese, di “Scene da un matrimonio” di Bergman; in questo caso, però, al centro della storia troviamo due diverse coppie, protagoniste di un intreccio a base di passioni, flirt, crisi e ricongiungimenti. “Mariti e mogli” rappresenta inoltre la tredicesima ed ultima collaborazione cinematografica fra Woody Allen e la sua compagna Mia Farrow, che nel 1992, poco dopo l’uscita del film, si separarono burrascosamente in seguito alla relazione di Allen con Soon-Yi Previn (figlia adottiva della Farrow e futura moglie di Allen).

Con uno stile quasi da cinéma-vérité, basato su movimenti continui della macchina a mano e dialoghi spesso sovrapposti, Woody Allen dipinge un affresco ironico e disincantato dei ménage coniugali e, più in generale, delle relazioni fra uomo e donna, mettendo in scena un campionario di insoddisfazioni e desideri repressi che hanno come sfondo gli ambienti della borghesia intellettuale di Manhattan. Le vicende narrate nell’intreccio si alternano inoltre con le “confessioni” che i quattro protagonisti del film, Gabe (Woody Allen), Judy (Mia Farrow), Jack (Sydney Pollack) e Sally (Judy Davis), rilasciano ad un invisibile intervistatore come in una seduta di psicoterapia.

La sceneggiatura, quasi del tutto priva di gag e battute, scava in profondità negli stati d’animo dei personaggi, regalando alla pellicola uno straordinario senso di autenticità venato da sfumature di insolita amarezza: non si ride, ma piuttosto si sorride, finendo inevitabilmente per condividere ansie e problemi dei personaggi. Nel complesso una delle prove più mature di Allen, oltre che una sofisticata riflessione sul concetto di matrimonio come “paraurti contro la solitudine”. Nel cast, a imporsi su tutti è una strepitosa Judy Davis, perfetta nel ruolo della neo-separata affetta da insicurezze e nevrosi (da non perdere le sue isteriche telefonate al marito prima di andare a vedere il “Don Giovanni”).

Voto dell’autore:4.0 / 5

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