Moonlight - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
3.63/5

Moonlight

RANKING
1097° su 2267 in Generale
420° su 643 in Drammatico
20161 h 51 min
Trama

Chiron è un ragazzo afroamericano che vive nel quartiere di Liberty City a Miami, contrassegnato da violenza e spaccio di droga. Da bambino, da adolescente e da adulto, Chiron dovrà trovare la propria strada e la propria identità, nonostante la difficile situazione familiare e gli eventi a cui il destino lo metterà di fronte.

Metadata
Regista Barry Jenkins
Titolo originale Moonlight
Data di uscita 16 febbraio 2017
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 51 min
Attori
Cast: Trevante Rhodes, Andre Holland, Janelle Monae, Ashton Sanders, Jharrel Jerome, Naomie Harris, Mahershala Ali, Alex Hibbert, Jaden Piner, Patrick Decile, Edson Jean, Shariff Earp, Duan Sanderson, Rudi Goblen, Herveline Moncion, Fransley Hyppolite, Larry Anderson, Tanisha Cidel, Stephon Bron, Don Seward
Trailer

Presentato in anteprima mondiale al Telluride Film Festival passando poi per la Festa del Cinema di Roma nel 2016, “Moonlight”, basato sull’opera teatrale “In moonlight black boys look blue” di Tarell Alvin McCraney, è il secondo lungometraggio del regista americano Barry Jenkins, dopo l’inedito “Medicine for melancholy” del 2008. “Moonlight” si è aggiudicato il Golden Globe come miglior film drammatico ed è stato candidato ad otto premi Oscar. Scritta dallo stesso Barry Jenkins, la pellicola racconta la vicenda del giovane afroamericano Chiron attraverso tre fasi fondamentali della vita: l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta. Puntando a realizzare un dramma dai toni malinconici, Jenkins sceglie di filtrare il racconto attraverso una regia dinamica e costantemente attaccata ai personaggi, con la macchina da presa impegnata a circoscrivere i protagonisti e l’ambiente in cui vivono. Se alcune sequenze riescono ad esprimere una notevole forza nella messa in scena, lo stile di Jenkins mostra fin troppi debiti verso alcuni stilemi di un certo cinema indipendente; l’autore, pertanto, preferisce aderire a modalità di costruzione della scena e ad un approccio registico tutt’altro che nuovi.

Diviso in tra atti narrativi che fanno riferimento alle tre età del giovane protagonista, “Moonlight” tenta di tracciare con la giusta intensità un ritratto del protagonista e lo scorrere della sua esistenza attraverso attimi e momenti di vita che ne segnano il percorso, provando ad esplorare la complessità di un essere umano alla continua ricerca di se stesso. Il sentiero allora è quello di un racconto di formazione tripartito e forse eccessivamente didascalico nel suo svolgersi, che raggiunge i propri migliori momenti nella parte dedicata all’infanzia, quando il piccolo Chiron (Alex Hibbert) è affiancato dall’ottima prova del candidato all’Oscar Mahershala Ali; nei due segmenti successivi, invece, il film procede mediante un flusso narrativo più debole. In “Moonlight”, in sostanza, sembra mancare un’urgenza nella scrittura e nello sguardo sulla storia: non viene sviluppato a dovere il concetto dell’affermazione del corpo come presenza del sé, ma si preferiscono le strade più facili e canoniche di un “coming of age” sulla ricerca della propria identità e del proprio percorso, il tutto contornato da una venatura di pessimismo.

Voto dell’autore:3.2 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Riccardo Tanco (vedi tutti)

Loading...