Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
3.40/5

Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto

RANKING
1613° su 2562 in Generale
572° su 732 in Drammatico
Trama

È il 1947. Il detective più famoso al mondo, Sherlock Holmes, ormai in pensione, conduce una vita tranquilla in una fattoria della campagna inglese. Si occupa di piante e api ma sente che la sua vera identità si sta sgretolando. Con l’aiuto di Roger, il figlio quattordicenne della sua domestica, Mrs. Munro, Holmes riaprirà l’unico caso irrisolto nella sua vita e sarà costretto a rispondere alle domande che non si era mai posto.

Metadata
Regista Bill Condon
Titolo originale Mr. Holmes
Data di uscita 19 Novembre 2015
Durata
Attori
Cast: Ian McKellen, Milo Parker, Laura Linney, Hattie Morahan, Patrick Kennedy, Hiroyuki Sanada, Colin Starkey, Zak Shukor, Philip Davis, Sarah Crowden, Frances de la Tour
Trailer
Mr. Holmes - Il mistero del caso irrisolto

Dopo la roboante e modernizzata versione di Guy Ritchie, l’investigatore più famoso della storia torna al cinema, ma in una versione diametralmente opposta: difatti passiamo dallo Sherlock ecclettico e vicace di Robert Downey Jr, al clou della sua carriera investigativa, ad uno ombroso, riflessivo e crepuscolare di ben 93 anni. A dargli vita in “Mr. Holmes – Il mistero del caso irrisolto” è il sempre ottimo Ian McKellen, che per l’occasione torna a lavorare con Bill Condon, il regista che gli fece guadagnare la nomination all’Oscar per il cult “Demoni e dei” del 1998. Nella oramai lunga serie di trasposizioni delle avventure del personaggio di Arthur Conan Doyle sono state spesso messe in risalto le sue doti deduttive in gialli costruiti ad hoc per appassionare lo spettatore. Ma ci sono state anche operazioni che hanno cercato di andare oltre il mito, soffermandosi su aspetti meno abbacinanti, come la profonda solitudine di un individuo “speciale” il cui raziocinio lo costringe ai margini di un’idea classica di felicità: facile pensare a “Vita privata di Sherlock Holmes” del grande Billy Wilder, di cui l’opera di Condon è una sorta di ideale prosecuzione.

Il regista è molto abile nel costruire una narrazione in cui il mistero irrisolto del titolo è alla fine solo un pretesto per far luce su un uomo tanto intelligente quanto fragile al momento della resa dei conti della propria esistenza. Ecco così che il giallo lascia presto il posto ad un ritratto a tinte fosche, ricco di rimpianti e di sentimenti sottaciuti sacrificati sull’altare di una ferrea logica, che non può dare tutte le risposte e che, nonostante tutto, ci rende meno umani e di conseguenza più soli. C’è però anche la speranza che passa attraverso la formazione del piccolo Roger, il testimone a cui Holmes lascerà un po’ di se stesso, oltre alle sue amate api. Un altro tema importante e ben inquadrato del film è la memoria: sia quella individuale, inevitabilmente ben poco infiocchettata e più debole davanti al trascorrere del tempo, che quella collettiva, costruita sui racconti e sulle storie, più “finta” forse, ma con il dono dell’immortalità. Come dimostra proprio Sherlock Holmes, figura di cui ancora oggi proviamo ad immaginare aspetti inesplorati.

Voto dell’autore:3.9 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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