Neverwas - La favola che non c'è - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.80/5

Neverwas

RANKING
2187° su 2562 in Generale
689° su 732 in Drammatico
20051 h 48 min
Trama

Zach Riley è uno psichiatra di successo che decide di abbandonare la carriera accademica per tornare nel luogo in cui è cresciuto e dove suo padre, un autore con problemi di depressione, aveva scritto un fortunato libro per ragazzi ambientato in un regno magico chiamato “Neverwas”. Zach comincia un nuovo lavoro in un istituto per malattie mentali, ma è ossessionato dal ricordo del padre e dai sentimenti irrisolti che ancora nutre nei suoi confronti. Un giorno incontra Gabriel, un eccentrico paziente schizofrenico che, dietro i suoi vaneggiamenti, sembra conoscere degli importanti segreti legati al mondo di Neverwas...

Metadata
Titolo originale Neverwas
Data di uscita 16 Giugno 2019
Nazione U.S.A.Canada
Durata 1 h 48 min
Attori
Cast: Ian McKellen, Aaron Eckhart, Brittany Murphy, Nick Nolte, Jessica Lange, William Hurt, Bill Bellamy, Alan Cumming, Vera Farmiga, Michael Moriarty, Ken Roberts
Trailer

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Neverwas - La favola che non c'è

Presentato al Festival di Toronto del 2005, “Neverwas – La favola che non c’è” non ha avuto molta fortuna nei circuiti cinematografici ed è uscito direttamente in Dvd in molti paesi, compreso il nostro. Eppure il film presenta un cast di tutto rispetto, che va dal protagonista Aaron Eckhart (anche fra i produttori) a Sir Ian McKellen, passando per Nick Nolte, William Hurt, Jessica Lange e Brittany Murphy (prematuramente scomparsa nel 2010), ed appartiene ad un “sotto-genere” di solito dal buon appeal, ovvero quello delle pellicole ambientante in centri psichiatrici.

Il problema alla fine è semplicemente che “Neverwas” è un’opera come tante altre, che non lascia segni nonostante le interessanti premesse velate di “fantasy”. La narrazione, incentrata sul rapporto fra uno psichiatra, Zach Riley, e il suo paziente Gabriel, accomunati dall’essere entrambi in qualche modo coinvolti nel libro del padre di Zach che dà il titolo al film, scorre senza slanci, arrivando in modo piuttosto piatto alla prefissata conclusione. Non aiuta a far prendere quota al racconto la regia dell’esordiente Joshua Michael Stern, che non riesce a dare forza visiva ad uno script in cui i piani della fantasia e della realtà avrebbero potuto essere sovrapposti in maniera più suggestiva.

Le interpretazioni sono buone, ma non sono espresse in modo eccessivo, così come la colonna sonora del tre volte nominato all’Oscar Philip Glass, che spesso vola più alto del film. Pensando a “Neverwas” viene in mente “Un ponte per Terabithia”, altro lavoro in cui la realtà si macchiava di aspetti fiabeschi, ma che era in grado di affascinare e coinvolgere; cosa che invece a Stern non sembra riuscire.

Voto dell’autore:2.8 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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