Noi siamo infinito - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
3.90/5

Noi siamo infinito

RANKING
550° su 2562 in Generale
59° su 241 in Sentimentale
20121 h 42 min
Trama

Pittsburgh, 1991. Charlie Kelmeckis è un quindicenne timido e insicuro, afflitto da gravi problemi personali e spaventato all’idea di frequentare il liceo. Dopo le iniziali difficoltà Charlie riesce a stringere amicizia con Patrick, un esuberante ragazzo dell’ultimo anno che non nasconde la propria omosessualità, e con la sua sorellastra Sam, per la quale Charlie si accorge di provare degli intensi sentimenti.

Metadata
Regista Stephen Chbosky
Titolo originale The Perks of Being a Wallflower
Data di uscita 14 Febbraio 2013
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 42 min
Attori
Cast: Logan Lerman, Emma Watson, Ezra Miller, Paul Rudd, Nina Dobrev, Mae Whitman, Erin Wilhelmi, Johnny Simmons, Joan Cusack, Melanie Lynskey, Kate Walsh, Julia Garner, Nicholas Braun
Trailer
Noi siamo infinito

Un “wallflower” (letteralmente “fiore da parete”) è un elemento della tappezzeria, e metaforicamente indica un individuo che è solito starsene in disparte, come quel ragazzo che per tutta la durata di una festa resta attaccato alla parete, senza riuscire ad entrare in contatto con le altre persone all’interno della sala. È quello che puntualmente accade a Charlie Kelmeckis, voce narrante di “The perks of being a wallflower”, libro d’esordio dello scrittore americano Stephen Chbosky (edito in Italia come “Ragazzo da parete”), che nel 2012 ha deciso di portare il proprio romanzo al cinema curandone non solo la sceneggiatura, ma anche la regia. Una scommessa non priva di rischi ma assolutamente riuscita: con “Noi siamo infinito”, infatti, Chbosky ci ha regalato uno dei film più teneri e commoventi su quel periodo, bellissimo e tormentato, che corrisponde agli anni dell’adolescenza e alle esperienze del college.

Ambientato a Pittsburgh, in Pennsylvania, all’inizio degli Anni ’90, “Noi siamo infinito” è costruito (ricalcando così la struttura del libro) come una sorta di diario del primo anno di college del protagonista Charlie, che sullo schermo ha lo sguardo timido e smarrito del diciannovenne Logan Lerman. Segnato da una serie di esperienze traumatiche (la morte di sua zia Helen, il recente suicidio del suo migliore amico Michael) e trascurato da genitori disattenti, Charlie è il ritratto dell’adolescente introverso e disadattato (come tantissimi altri suoi coetanei, del resto), che ama la letteratura e i gruppi rock degli Anni ’80 e patisce la propria condizione di isolamento, derivante dalla perenne incapacità di sentirsi integrato con il mondo che lo circonda. Ad offrirgli un’ancora di salvezza sarà l’incontro con una stravagante coppia di fratellastri: Patrick (Ezra Miller), vivace, estroso ed apertamente gay, e la fascinosa Sam (Emma Watson), che condivide con Charlie la passione per gli Smiths.

Oltre a costituire un’appassionata apologia sul valore dell’amicizia, “Noi siamo infinito” riesce a rappresentare in maniera incredibilmente spontanea ed autentica quel complesso groviglio di sentimenti, desideri, paure ed insicurezze che contraddistinguono la vita di ogni teenager, dai primi innamoramenti fra le pareti della scuola al senso di solitudine e di inadeguatezza che spesso colpisce proprio le persone più sensibili. Da questa prospettiva, Stephen Chbosky mostra una profonda partecipazione nei confronti dei suoi personaggi: una partecipazione che traspare da ogni inquadratura del film, e che finisce inevitabilmente per contagiare anche lo spettatore, sia nei momenti più frivoli e divertenti (lo scambio dei regali in occasione delle feste di Natale, le proiezioni sing-along del cult “The Rocky Horror Picture Show”), sia nelle sequenze di maggior pathos, quando Charlie e i suoi amici si trovano a dover far fronte alle prove più dolorose del loro percorso di formazione e di scoperta di se stessi.

Nel ruolo più impegnativo della sua breve ma promettente carriera, Logan Lerman si rivela bravissimo nell’esprimere la sommessa dolcezza, ma al contempo anche il lato oscuro e sofferente di Charlie. A fargli da ottimi comprimari sono una brillante Emma Watson, che dopo aver dismesso i panni della piccola Hermione nei film di Harry Potter si tuffa con entusiasmo verso l’età adulta, e soprattutto Ezra Miller, che passa dal tenebroso ruolo del figlio psicotico di Tilda Swinton in “…E ora parliamo di Kevin” a quello vitale ed estroso di Patrick, irresistibilmente “queer” e pronto ad affrontare con il sorriso anche gli ostacoli più duri. A veicolare gli stati emotivi dei tre protagonisti contribuisce inoltre una stupenda colonna sonora in perfetto stile Anni ’80, che include al suo interno brani degli Smiths, Sonic Youth, Air Supply, New Order, Cocteau Twins, Dexys Midnight Runners, e che raggiunge l’apice sulle note del classico “Heroes” di David Bowie, suonata in macchina a tutto volume nel momento in cui Charlie, Sam e Patrick suggellano per sempre la propria amicizia.

Voto dell’autore:4.2 / 5

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