Non avere paura del buio - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.20/5

Non avere paura del buio

RANKING
1841° su 2562 in Generale
64° su 113 in Horror
20101 h 39 min
Trama

Sally Hirst è stata appena affidata a sua insaputa al padre Alex, che vive con la compagna Kim in una villa tardottocentesca dall’aspetto alquanto lugubre. Giunta nella nuova dimora, la bambina comincia a sentire strani lamenti provenire dai tubi di aerazione, ma nessuno vuole crederle. E se invece quei lamenti fossero reali, appartenenti a qualcosa o meglio a qualcuno?

Metadata
Regista Troy Nixey
Titolo originale Don't Be Afraid of the Dark
Data di uscita 13 Gennaio 2012
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 39 min
Attori
Cast: Katie Holmes, Guy Pearce, Bailee Madison, Alan Dale, Jack Thompson, Emelia Burns, Eddie Ritchard, Nicholas Bell, James Mackay
Trailer
Non avere paura del buio

“Non avere paura del buio” è tratto dall’omonimo film Tv andato in onda nel 1973 di cui Guillermo del Toro, qui produttore e sceneggiatore, fu uno strenuo sostenitore, tant’è che nel 1995 decise di scriverne un adattamento cinematografico. Lo script dell’autore messicano rimase negli studi Miramax per più di un decennio; poi nel 2009 del Toro, insieme al co-produttore Mark Johnson, decise di affidare il progetto al fumettista ed esordiente regista Troy Nixey. “Non avere paura del buio” non è propriamente un horror, come potrebbe sembrare dal titolo, bensì si tratta di un fantasy dark con alcuni spunti orrorifici, adatto soprattutto agli adolescenti.

Il film incarna tutti gli elementi tipici dei film di paura: casa sperduta, esseri disumani, famigliola con bambino piccolo, sequenze sanguinolente. Però l’atmosfera, anche se ricca di suspense, assomiglia più a un racconto fantastico che a una pellicola del terrore. Le scene creano molta attesa e generano qualche sussulto sulla poltrona, ma siamo ben lontani dall’horror puro. La pellicola di Nixey è fantasy, oltre che per la storia, anche per la tecnica: difatti il navigato Oliver Stapleton ha realizzato una fotografia molto calda, patinata e nebbiosa, aggiungendo così l’elemento onirico, fantastico, quasi fumettistico (probabilmente su richiesta del regista), ma il suo lavoro è stato sicuramente ispirato e facilitato da scenografie favolistiche, ricche di natura e fregi medioevali. Volendo aprire una parentesi sul cast, apprezziamo le prove attoriali della piccola (ma con una cospicua filmografia) Bailee Madison e di Katie Holmes.

“Non avere paura del buio” supera la sufficienza, ma una sceneggiatura più articolata e con maggiori punti oscuri da dipanare avrebbe reso la pellicola più eccitante; invece siamo sospinti verso il finale da un’azione dopo l’altra, attendendo però che accada qualcosa di davvero determinante. Non ci chiediamo mai chi siano questi esseri misteriosi o cosa vogliano perché in poco tempo acquisiamo tutti gli elementi necessari per creare lo scheletro dell’antagonista, e questa scelta probabilmente grava un po’ sul prodotto finale. Comunque il film, anche se non diverrà un cult, gode di un buon ritmo e riesce nel suo intento, quello di intrattenere il pubblico.

Voto dell’autore:3.2 / 5

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