Nosferatu - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 5 voto/i
4.72/5

Nosferatu il vampiro

RANKING
5° su 2562 in Generale
1° su 113 in Horror
19221 h 34 min
Trama

Germania, 1838. Jonathan Harker è un agente immobiliare che vive nella cittadina di Wisborg insieme alla fidanzata Ellen. Quando Knock, il suo principale, gli affida l’incarico di trattare l’acquisto di una proprietà con il misterioso Conte Orlock, Jonathan si mette in viaggio per i Carpazi. Ma una volta raggiunto il maniero di Orlock, Jonathan scopre che il Conte è in realtà un vampiro che si nutre di sangue umano.

Metadata
Regista F.W. Murnau
Titolo originale Nosferatu, eine Symphonie des Grauens
Data di uscita 23 Settembre 2020
Nazione Gemania
Durata 1 h 34 min
Attori
Cast: Max Schreck, Gustav von Wangenheim, Greta Schröder, Alexander Granach, Georg H. Schnell, Ruth Landshoff, John Gottowt, Gustav Botz, Max Nemetz, Wolfgang Heinz, Albert Venohr, Guido Herzfeld, Hardy von Francois, Karl Etlinger, Heinrich Witte, Eric van Viele, Fanny Schreck
Trailer

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Nosferatu

È inquietante pensare che “Nosferatu”, l’immortale capolavoro diretto da Friedrich Wilhelm Murnau nel 1922, a merito considerato il più grande film horror di tutti i tempi, ha corso il rischio di essere cancellato irrimediabilmente dalla storia del cinema. Subito dopo l’uscita del film, infatti, Florence Stoker, la vedova di Bram Stoker, citò in giudizio la Prana Film per aver violato il diritto d’autore sul celebre romanzo di suo marito, “Dracula”, al quale “Nosferatu” era palesemente ispirato. In conseguenza, il tribunale ordinò la distruzione di tutte le copie della pellicola, e la Prana Film fu costretta a dichiarare bancarotta dopo la sua prima ed unica produzione. Per fortuna, alcune copie di “Nosferatu” furono conservate clandestinamente ed hanno permesso al capolavoro di Murnau di sopravvivere fino ai giorni nostri, permettendoci così di continuare ad ammirare questa straordinaria opera d’arte, venerata da generazioni di cinefili.

La sceneggiatura di Henrik Galeen (l’autore de “Il Golem”) è basata liberamente sul romanzo di Stoker, con alcune sostanziali modifiche per aggirare il diritto d’autore (il protagonista non è definito esplicitamente un “vampiro”; il nome Nosferatu in rumeno significa “non-morto”). Galeen, inoltre, cambiò i nomi dei personaggi e trasferì la narrazione all’anno 1838; ma la principale innovazione introdotta dal film di Murnau rispetto alla figura del vampiro fu il concetto della sua vulnerabilità alla luce del sole, un elemento assente dal libro di Stoker ma entrato da quel momento nell’immaginario collettivo. Il sinistro Conte Orlock è rappresentato dall’attore Max Schreck come una creatura spettrale e mortifera, caratterizzata dal pallore cadaverico e dal suo aspetto ripugnante e rachitico. Privo di qualunque traccia di alone romantico, il Nosferatu di Murnau costituisce l’incarnazione del Male assoluto: un essere a metà fra la vita e la morte che viaggia chiuso in una bara di legno e trasporta con sé un esercito di ratti incaricati di diffondere una letale pestilenza. La storia di Dracula diventa dunque, per Murnau, una spaventosa “sinfonia dell’orrore” (come recita il titolo originale del film) suddivisa in cinque atti, pervasa da minacciosi simboli di morte ed interpretabile attraverso una pluralità di livelli di lettura (metaforico, sociale, psicanalitico).

Il grande regista tedesco realizza così il magistrale ritratto di una civiltà che soccombe di fronte al Male, regalandoci una serie di sequenze entrate di diritto nell’antologia del cinema: il viaggio di Jonathan Harker (Gustav von Wangenheim) tra le foreste dei Carpazi; la sagoma di Nosferatu che si solleva dalla bara e scivola fuori dalla cripta; la nave invasa dai topi che si dirige verso il porto di Brema; l’apparizione di Nosferatu alla finestra della camera di Ellen (Greta Schröder), vittima sacrificale del mostro. La fotografia di Fritz Arno Wagner e Günther Krampf utilizza i contrasti fra luci e ombre per creare un’atmosfera fantasmagorica e allucinata, accentuata dalle suggestive musiche di Hans Erdmann, mentre la regia di Murnau ricorre a mezzi decisamente innovativi (come la scelta di determinate angolazioni o l’uso della pellicola negativa) per riscrivere le regole del linguaggio cinematografico. “Tutt’ora insuperato nella capacità di descrivere il progressivo ottenebramento delle forze vitali, il film utilizza tutte le possibilità espressive del cinema per sollevarsi oltre i limiti del realismo e trasformarsi in una riflessione metafisica sul Male e sul Nulla” (Paolo Mereghetti). Nel 1979, Werner Herzog ha reso omaggio a questo capolavoro assoluto dell’horror con un remake intitolato “Nosferatu, il principe della notte”, mentre nel 2000 il film “L’ombra del vampiro” ha raccontato in chiave romanzata i retroscena delle riprese della pellicola. In home-video circolano varie edizioni dell’opera di Murnau, di differente durata: vi consigliamo la versione integrale di 94 minuti, oggetto di un accurato restauro da parte della Fondazione Murnau.

Voto dell’autore:4.8 / 5

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