Occhi senza volto - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
4.45/5

Occhi senza volto

RANKING
38° su 2562 in Generale
2° su 113 in Horror
19601 h 28 min
Trama

Sulle rive della Senna viene ripescato il corpo di una ragazza dal volto sfigurato; a identificare il cadavere è il dottor Génessier, un rinomato chirurgo, il quale riconosce nella salma la figlia Christiane, rimasta vittima di un incidente che le aveva deturpato il viso. Tuttavia, nella villa abitata dal dottor Génessier e dalla sua assistente Louise si trova una misteriosa ragazza con il volto coperto da una maschera…

Metadata
Regista Georges Franju
Titolo originale Les Yeux sans visage
Data di uscita 3 Maggio 1960
Nazione FranciaItalia
Durata 1 h 28 min
Attori
Cast: Pierre Brasseur, Alida Valli, Édith Scob, François Guérin, Juliette Mayniel, Alexandre Rignault, Béatrice Altariba, Charles Blavette, Claude Brasseur, Michel Etcheverry
Trailer

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Occhi senza volto

La dialettica speculare fra bellezza e mostruosità, fra maschera e volto, costituisce uno dei principali nuclei tematici del genere horror, in particolare nella sua declinazione in chiave “orripilante”. Il dualismo dell’essere umano, in cui la polarità fra Bene e Male trova espressione simbolica nel rapporto tra la perfezione della giovinezza e la sua raccapricciante deformazione, risulta centrale fin dal classico di Oscar Wilde “Il ritratto di Dorian Gray” (senza dimenticare un altro caposaldo della letteratura orrorifica, ovvero “Il dottor Jekyll e Mr. Hyde” di Robert Louis Stevenson). E proprio su tale dualismo si basa il più celebre film del regista Georges Franju, “Occhi senza volto”, tratto da un romanzo di Jean Redon, adattato per lo schermo dallo stesso Franju insieme a vari collaboratori, incluso il futuro regista Claude Sautet e la coppia di scrittori Pierre Boileau e Thomas Narcejac (già autori de “I diabolici” di Henri-Georges Clouzot).

Secondo lungometraggio di finzione del documentarista francese dopo il precedente “La fossa dei disperati”, all’epoca della sua uscita, nel 1960, “Occhi senza volto” scioccò il pubblico per l’estrema crudezza di alcune scene: una su tutte, l’impressionante trapianto della pelle del viso messo in atto dal dottor Génessier (Pierre Brasseur) e mostrato dalla cinepresa nei suoi dettagli più macabri, al punto da provocare svenimenti fra gli spettatori. Il film, distribuito negli Stati Uniti con l’assurdo titolo “The horror chamber of Dr. Faustus”, in seguito sarebbe stato consacrato come un autentico cult del cinema horror, grazie anche alle sue atmosfere dal sapore gotico, rafforzate dalla sapiente fotografia in bianco e nero di Eugen Schüfftan e dalle musiche di Maurice Jarre, e alla sottile ambiguità morale della vicenda, ben sintetizzata, ad esempio, nella sinistra figura di Louise (Alida Valli), l’assistente del dottor Génessier nei suoi spaventosi esperimenti scientifici.

Ma l’autentico emblema del film, nonché il suo principale elemento di suggestione, rimane il personaggio di Christiane, interpretata dalla giovanissima Edith Scob (che da allora sarebbe diventata l’attrice-musa di Franju), una figura nella quale si manifesta appieno la dicotomia fra innocenza ed orrore. Coperta per quasi tutto il film da una spettrale maschera bianca che ne annulla ogni carattere fisionomico, la giovane si aggira come un fantasma nella villa / laboratorio del padre, incapace perfino di guardarsi allo specchio. Franju non ci mostra quasi mai il suo viso deturpato, se non in un breve, sfocato fotogramma ripreso in soggettiva tramite lo sguardo di una delle vittime di Génessier, limitandosi a suggerire l’aspetto mostruoso di Christiane. Proprio alla maschera della fanciulla si ispirerà John Carpenter per quella del serial-killer Michael Myers nella saga di “Halloween”, ma l’influenza del classico di Franju è riscontrabile in moltissime altre pellicole, inclusa “La pelle che abito” di Pedro Almodóvar. Mentre oltre mezzo secolo dopo, nel 2012, un’anziana Edith Scob tornerà ad indossare una maschera bianca nel film “Holy Motors” di Leos Carax.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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