Ogni tuo respiro - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.00/5

Breathe

RANKING
1810° su 2323 in Generale
42° su 49 in Biografico
20171 h 57 min
Trama

1958: il giovane avvocato Robin Cavendish finisce in coma dopo essere svenuto improvvisamente. Sopravvissuto, l'uomo scopre di essere affetto dalla poliomielite e che dovrà vivere paralizzato su una sedia a rotelle per il resto dei suoi giorni, attaccato a un respiratore meccanico. Grazie alla propria tenacia e all'aiuto della moglie Diana, Robin diventa un punto di riferimento nella lotta per i diritti per le persone disabili e malate.

Metadata
Regista Andy Serkis
Titolo originale Breathe
Data di uscita 16 novembre 2017
Nazione Gran Bretagna
Durata 1 h 57 min
Attori
Cast: Andrew Garfield, Claire Foy, Hugh Bonneville, Tom Hollander, Miranda Raison, Dean-Charles Chapman, Diana Rigg, Ed Speleers, Emily Bevan, Ben Lloyd-Hughes, Roger Ashton-Griffiths, Camilla Rutherford, Amit Shah, Kiera Bell, Honey Holmes, Lasco Atkins, Ty Hurley, Annarie Boor, Harry Attwell, Mark Underwood, Charlene Durrant, Keith Lomas, Adam Ganne, Charles Streeter, Simon North, Rudy Valentino Grant, Jason Farries, Shane Griffin, Jack Jenkins, George Dawson, Jason Grangier, Brian Gillham, Gary John Clarke, David Louw
Trailer

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Presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival 2017 e scelto come film d’apertura del London Film Festival, “Breathe”, distribuito in Italia con il titolo “Ogni tuo respiro”, è l’opera d’esordio dell’attore Andy Serkis, conosciuto per aver dato corpo e voce a Gollum nella celebre trilogia de “Il signore degli anelli” e a King Kong nell’omonimo film sempre diretto da Peter Jackson. L’attore, dietro la macchina da presa, racconta la vera storia di Robin Cavendish, avvocato inglese che all’età di 28 anni si ritrovò paralizzato dal collo in giù e costretto a vivere su una sedia a rotelle a causa della poliomielite. Nel ruolo di Cavendish, l’attore Andrew Garfield è affiancato dall’attrice Claire Foy nei panni di sua moglie Diane. Ambientato a partire dal 1958 fino alla fine della vita di Robin Cavendish, “Ogni tuo respiro” è un biopic dai toni drammatici che racconta la vera vicenda dell’avvocato che diventò uno dei primi ad occuparsi dei diritti dei malati negli ospedali e dei disabili, nonostante la sua condizione.

Basato su una messa in scena curata e confezionato in maniera convenzionale, il film di Serkis si affida a una regia classica, sfruttando le note e previste chiavi stilistiche che compongono un biopic molto tradizionale nella sua concezione. Il principale riferimento di “Ogni tuo respiro” pare essere la vicenda di Stephen Hawking ne “La teoria del tutto”, a cui la pellicola si ispira in più di un’occasione per le atmosfere, i toni e il percorso del personaggio principale. Purtroppo, però, “Ogni tuo respiro” si assesta fin da subito su un percorso di mediocrità abbastanza evidente, appoggiandosi stancamente e in modo piuttosto stantio agli stilemi del genere biopic. Potrebbe esserci un interessante discorso sull’immobilità del corpo, sulle sue possibilità e i suoi limiti, ma al netto di un cast discreto (Garfield non evita la maniera) il film appare come un’operazione costruita ed emotivamente fredda: un racconto scontato e melenso sulla lotta per la vita nonostante una condizione debilitante. E anche l’anima da cinema sociale e di buoni sentimenti cade nel già visto e nella retorica, raccontando la battaglia per i diritti dei disabili a un’esistenza migliore in modo fin troppo didascalico e calcato. Il film, in sostanza, abusa di meccanismi già noti e regala la sua unica scintilla solo nel finale, cioè con la narrazione delicata della morte come rivendicazione della dignità personale e della libertà individuale.

Voto dell’autore:3.0 / 5

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