Omicidio all'italiana - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.10/5

Omicidio all'italiana

RANKING
1683° su 2246 in Generale
16° su 31 in Demenziale
20171 h 39 min
Trama

Uno strano omicidio sconvolge la vita sempre uguale di Acitrullo, sperduta località dell'entroterra abruzzese. Quale occasione migliore per il sindaco e il suo vice per far uscire dall'anonimato il paesino? Oltre alle forze dell'ordine, infatti, accorrerà sul posto una troupe del famigerato programma televisivo "Chi l'acciso?", condotto da Donatella Spruzzone. Grazie alla trasmissione e all'astuzia del sindaco, Acitrullo diventerà in men che non si dica famosa come e ancor più di Cogne...

Metadata
Titolo originale Omicidio all'italiana
Data di uscita 2 marzo 2017
Nazione Italia
Durata 1 h 39 min
Trailer

Dopo il buon successo di pubblico ottenuto con “Italiano medio”, il comico Maccio Capatonda, affiancato dagli immancabili Herbert Ballerina ed Ivo Avido, torna al cinema con la sua seconda prova da regista/attore, ovvero “Omicidio all’italiana”. Come per la precedente pellicola, il comico continua a pescare dalla ricchissima galleria di personaggi che lo hanno fatto diventare seguitissimo in Tv e sul web: a questo giro i protagonisti sono i fratelli Peluria, figure ben note a chi ha avuto modo di seguire la serie Tv ”Mario”, mentre la vicenda ricalca la caricatura sulla morbosità dei mass media per la cronaca nera, già comparsa negli “Unreal TG” di qualche anno fa. La domanda che spesso in questi casi ci si pone è: il film è meglio o peggio del precedente? Si può dire che per alcuni aspetti Maccio fa dei passi avanti, confermandosi come il miglior talento nel terreno nella comicità “demenziale” in Italia (la concorrenza purtroppo non è molta), ed anche a questo giro è capace di divertire senza mettere in secondo piano un’acida rappresentazione delle aberrazioni della nostra società.

Una società vittima e carnefice di un sensazionalismo sempre più spinto e di una perdita del senso della misura nei confronti del dolore delle persone. Il comico inoltre nella sua regia, sempre citazionista, sembra mostrare meno incertezze rispetto alla sua opera prima e liberarsi dall’“ansia da prestazione”: Capatonda appare infatti più spigliato con il mezzo cinematografico, forte di un maggior lavoro di “storytelling”. Come però in “Italiano medio”, anche in “Omicidio all’italiana” ci sono ancora dei passaggi a vuoto nell’arco dell’intera visione, sempre derivanti dalla difficoltà di rimodulare la propria verve dal recinto “nativo” del web (con una durata di pochi minuti) a quello del cinema. Mancano poi all’appello alcune giocate da vero fuoriclasse che avevano contraddistinto positivamente l’opera prima, più acerba e zoppicante a livello di sceneggiatura ma nel complesso più istintiva. Alla resa dei conti comunque Maccio porta la pagnotta a casa e lascia ben sperare per il proseguo della sua carriera. Consigliamo infine di vedere il film dopo aver gustato un “amaraccio”, apparirà sicuramente più gustoso…

Voto dell’autore:3.1 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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