Operazione U.N.C.L.E. - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
2.75/5

Operazione U.N.C.L.E.

RANKING
2256° su 2562 in Generale
11° su 13 in Spionaggio
20151 h 56 min
Trama

In piena Guerra Fredda, la spia americana Napoleon Solo si reca a Berlino Est per far attraversare il muro di Berlino alla giovane Gaby Teller, figlia di Udo Teller, un professore ex nazista ora misteriosamente scomparso. Sulle loro tracce si trova anche l'agente del KGB Illya Kuryakin, che deve catturare la ragazza. I tre però saranno costretti a collaborare per fermare la costruzione di un ordigno nucleare in cui pare essere coinvolto il padre di Gaby.

Metadata
Regista Guy Ritchie
Titolo originale The Man from U.N.C.L.E.
Data di uscita 2 Settembre 2015
Durata 1 h 56 min
Attori
Cast: Alicia Vikander, Henry Cavill, Armie Hammer, Hugh Grant, Jared Harris, Elizabeth Debicki, Luca Calvani, Christopher Sciueref, Simona Caparrini, David Menkin, Gabriel Farnese
Trailer

No trailer added for this movie.

Operazione U.N.C.L.E.

A quattro anni da “Sherlock Holmes – Gioco di ombre”, torna al cinema Guy Ritchie con l’adattamento per il grande schermo della serie televisiva “Organizzazione U.N.C.L.E.” (in originale “The man from U.N.C.L.E.”), andata in onda tra il 1964 e il 1968 sulla NBC. A prendere i ruoli degli agenti Napoleon Solo e Illya Kuryakin sono rispettivamente Henry Cavill e Armie Hammer. Seguendo i meccanismi rodati della commedia di spionaggio, Ritchie conferma la volontà del suo cinema di ribaltare i generi con toni parossistici e con ironia, in questo caso riproponendo un “racconto d’epoca”. Ma in “Operazione U.N.C.LE.” non si riscontra la pur sopravvalutata revisione steampunk del mondo di Sherlock Holmes, bensì lo sviluppo di un’idea di cinema altamente datata come immaginario e come estetica, un’estetica resa fintamente “cool” dai virtuosismi registici o spezzando il ritmo narrativo attraverso numerose gag.

È un film che va avanti per stereotipi “Operazione U.N.C.LE.”: dai cliché con cui sono costruiti i due personaggi principali, i quali si rifanno al mood bondiano, fino alla rappresentazione fascinosa ma sterile della narrazione della spy-story, costituita da viaggi in grandi città (e lo sguardo su Roma e l’Italia è da ammettere che sfiora la fiera della comica) e dalla seduzione consumata tra i personaggi. Quindi una commedia action con dinamiche alla “Arma letale” tra l’americano e il russo che miscela la spy-story alla James Bond; ma oltre al divertimento soggettivo che può offrire la pellicola, l’impressione è quella di essere di fronte a un giochino citazionista ma senza idee e dal fiato corto, che sotto la bandiera postmoderna prende in prestito un po’ da tutti (anche da Quentin Tarantino, a maglie larghissime), ma zoppica per la sua incapacità di trovare una propria identità, o semplicemente di realizzare un buon intrattenimento, a causa di personaggi e di una sceneggiatura che faticano a decollare.

Voto dell’autore:2.0 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Riccardo Tanco (vedi tutti)

Loading...