Recensione Ore 15:17 - Attacco al treno - Filmedvd

Ore 15:17 - Attacco al treno - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.50/5

Ore 15:17 - Attacco al treno

RANKING
2250° su 2441 in Generale
673° su 693 in Drammatico
20181 h 34 min
Trama

21 agosto 2015: sul treno Thalys, diretto a Parigi da Amsterdam, si trovano i due militari americani Spencer Stone e Alek Skarlatos, assieme all'amico Anthony Sadler. In un viaggio turistico per l'Europa, i tre uomini affronteranno un terrorista armato a bordo del treno, tentando di evitare un attentato.

Metadata
Regista Clint Eastwood
Titolo originale The 15:17 to Paris
Data di uscita 8 febbraio 2018
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 34 min
Trailer
Ore 15:17 - Attacco al treno

Basato sul libro “The 15:17 to Paris – The true story of a terrorist, a train, and three American heroes”, scritto dal giornalista Jeffrey E. Stern assieme a Spencer Stone, Alek Skarlatos e Anthony Sadler, “Ore 15:17 – Attacco al treno” è il nuovo film diretto da Clint Eastwood, che torna dietro la macchina da presa poco più di un anno dopo il precedente “Sully” per raccontare la storia vera del tentato attacco terroristico avvenuto il 21 agosto del 2015 su un treno diretto a Parigi da Amsterdam e sventato da tre giovani americani. Scritta dall’esordiente Dorthy Blyskal, la pellicola vede impegnati nei ruoli dei tre protagonisti i veri Stone, Skarlatos e Sandler, ciascuno nei panni di se stesso. Con “Ore 15:17 – Attacco al treno”, Clint Eastwood realizza un dramma d’azione d’impostazione classica, tornando a raccontare, dopo “American sniper” e “Sully”, una storia vera dedicata a importanti personaggi della recente storia americana, ma risultando più vicino, per tematiche e toni narrativi, al film con protagonista Bradley Cooper.

Grazie alla curiosa peculiarità del film, in cui i personaggi principali sono interpretati dai veri protagonisti di quella tragedia sfiorata, “Ore 15:17 – Attacco al treno” si potrebbe proporre come un discorso cinematografico sulla realtà e la sua riproduzione fedele o modificata e sul ruolo della finzione filmica all’interno di una storia vera, riflettendo sul significato stesso della rappresentazione. Ma Eastwood opta invece per un approccio più semplice e diretto e meno “costruito”, che soprattutto nella prima parte sembra impostare diversi elementi d’interesse. Girato come una sorta di lungo flashback che esplora il passato e l’inizio del rapporto d’amicizia fra i tre comprimari fin dai tempi della scuola, “Ore 15:17 – Attacco al treno” costruisce un viaggio completo e totale nell’immaginario a stelle e strisce: si insiste infatti nell’enunciare i valori culturali e fondanti degli Stati Uniti, dall’importanza dell’amicizia alla famiglia, dal ruolo della religione al microcosmo militare e alle sue ramificazioni patriottiche, fino ad arrivare all’America sportiva, con riferimenti al basket e al football.

Un tour nell’universo americano che purtroppo però ha il sapore dello schematismo, anziché proporre un qualunque tipo di rielaborazione; si rafforza la visione di un mondo già conosciuto, senza tuttavia trasformare il film in un vero sguardo sul paese e senza produrre altro se non ulteriori certezze. Può incuriosire fino a un certo punto la scelta di trattare l’evento dell’attentato in un’unica sequenza della durata di pochi minuti nel finale, tenendo dunque al cuore del film gli avvenimenti precedenti, legati alla formazione dei protagonisti e alla loro vita dall’infanzia alla gioventù; ma “Ore 15:17 – Attacco al treno” rivela una regia e uno stile assai più anonimi del solito e appare sfilacciato e senza una vera identità, amalgamando diverse situazioni ma senza alcuna idea. Un film che si pone poche domande e snocciola molte risposte, limitandosi a elaborare un’ulteriore storia di eroismo e di coraggio che rimarca in maniera un po’ banale l’importanza della libertà contro qualunque tipo di male.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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