Pain & gain - Muscoli e denaro - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 4 voto/i
3.10/5

Pain & Gain - Muscoli e denaro

RANKING
1930° su 2562 in Generale
53° su 99 in Azione
20132 h 09 min
Trama

Nella Miami degli anni ’90 un trio di body-builder, Daniel Lugo, Paul Doyle e Adrian Doorbal, divenuti famosi nella cronaca come Sun Gym Gang, decidono di realizzare il sogno americano e guadagnare una grossa somma di denaro rapendo e torturando Victor Kershaw, un ricco uomo d'affari. Ma le cose non vanno proprio come nei piani...

Metadata
Regista Michael Bay
Titolo originale Pain & Gain
Data di uscita 18 Luglio 2013
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 09 min
Attori
Cast: Mark Wahlberg, Dwayne Johnson, Anthony Mackie, Tony Shalhoub, Ed Harris, Rob Corddry, Bar Paly, Rebel Wilson, Ken Jeong, Michael Rispoli, Keili Lefkovitz, Vivi Pineda, Christopher Jestin Langstaff, Gustavo Quiroz Jr., Corinne Ferrer, Zack Moore, Kory Getman, Peter Stormare, Larry Hankin, Tony Plana, Peter Stormare, Brian Stepanek, Persei Caputo, Bill Kelly, Emily Rutherfurd, Wladimir Klitschko
Trailer
Pain & gain - Muscoli e denaro

Michael Bay abbandona i mega-robot di “Transformers” per firmare “Pain & gain – Muscoli e denaro”, una dark comedy low-budget molto ben costruita, basata su un vero caso di cronaca. Mark Wahlberg interpreta il protagonista, Daniel “Danny” Lugo, una figura realmente esistita: un culturista frustrato che, contagiato dai discorsi motivazionali di Johnny Wu (Ken Jeong), decide di ideare un piano per arricchirsi facilmente e farla pagare ad un ricco e presuntuoso cliente della palestra in cui lavora (Tony Shalhoub). Assieme al suo collega ed amico Adrian Doorbal (Anthony Mackie) e al criminale dal cuore tenero e sensibile Paul Doyle (Dwayne “The Rock” Johnson, la cui interpretazione è davvero sorprendente), Danny Lugo mette in atto il diabolico progetto, rovesciando il detto “No pain, no gain” (non c’è guadagno senza fatica) e prendendo una scorciatoia che andrà a finire molto male.

Attraverso dialoghi curatissimi e di forte impatto il film raggiunge livelli davvero oscuri, anche e soprattutto quando gli atti più efferati compiuti dal trio sono denotati da una comicità cupa e del tutto fuori luogo, fino a risultare agghiacciante (e qui, azzardiamo, si intravede una sfumatura alla “Fargo”). I tre protagonisti all’inizio risultano perfino simpatici, così imbranati nei loro tentativi di rapimento, da criminali alle prime armi, a confronto con il ricco uomo d’affari, tratteggiato come un individuo furbo e avaro (una scelta creativa di Bay, perché il personaggio rappresenta quanto di più lontano dalla reale vittima della Sun Gym Gang, Marc Schiller). Ma ben presto ci si rende conto di come la mania del guadagno facile e la paura di venire scoperti porteranno i tre malviventi a macchiarsi di misfatti gravissimi, finché l’acuto ispettore Ed Du Bois (Ed Harris) non riuscirà a fermare la loro sgangherata condotta. Lo stile del film risulta senz’altro efficace, con scene d’azione inframezzate da sequenze narrate attraverso la tecnica del voice over, durante le quali ogni personaggio – dal proprio punto di vista – dipinge se stesso come un eroe, raccontando la propria storia e motivando le proprie ragioni. La vicenda inoltre viene “energizzata” da costumi, ambientazioni e soprattutto musica tipicamente anni ’90, con una colonna sonora che conferisce alla storia una patina kitsch e vagamente surreale.

“Pain & gain”, benché sia stato presentato come il solito buddy-movie americano sul genere di “Una notte da leoni”, si rivela come un’inquietante rappresentazione di un fatto di cronaca incentrata su tre individui altamente pericolosi, convinti di essere nel giusto, inguaribilmente patriottici e desiderosi di realizzare il proprio sogno americano, al punto da continuare a oltrepassare i limiti per dimostrare di essere “doers” (persone attive) e non “don’ters” (passive). Questo spirito di euforico ottimismo, nonché il relativo culto dei muscoli, è accentuato dalla frase di apertura e chiusura del film, destinata a rimanere impressa nella mente: “My name is Daniel Lugo, and I believe in fitness”, pronunciata dalla carismatica e sadica mente del leader della gang. “Pain & gain” costituisce una vera sorpresa: un film imprevedibile in cui lo sguardo satirico del regista si lascia sfuggire qualche strizzatina d’occhio ai suoi amorali protagonisti.

Voto dell’autore:4 / 5

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