Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
2.95/5

Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare

RANKING
2106° su 2562 in Generale
37° su 43 in Avventura
20112 h 21 min
Trama

Quando Jack Sparrow ritrova Angelica, una donna che appartiene al suo passato, non sa bene se ha ritrovato l’amore o soltanto un’avventuriera senza scrupoli che intende usarlo per arrivare alla mitica Fontana della Giovinezza. Angelica costringe Jack ad imbarcarsi a bordo della Queen Anne’s Revenge, la nave del minaccioso pirata Blackbeard, coinvolgendolo in un’avventura durante la quale non saprà se deve temere di più il pirata Barbanera o la donna del suo passato.

Metadata
Regista Rob Marshall
Titolo originale Pirates of the Caribbean: On Stranger Tides
Data di uscita 18 Maggio 2011
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 21 min
Attori
Cast: Johnny Depp, Penélope Cruz, Geoffrey Rush, Ian McShane, Kevin McNally, Sam Claflin, Astrid Berges-Frisbey, Stephen Graham, Greg Ellis, Damian O'Hare, Óscar Jaenada, Richard Griffiths, Keith Richards, Gemma Ward, Judi Dench, Ian Mercer, Robbie Kay, Derek Mears, Deobia Oparei, Sebastian Armesto, Anton Lesser, Roger Allam, Richard Thomson, Luke Roberts
Trailer
Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare

Dopo aver incassato con la prima trilogia circa due miliardi e mezzo di dollari, era difficile pensare che la Disney abbandonasse il franchise dei “Pirati dei Caraibi”, che ha nel personaggio di Jack Sparrow (Johnny Depp) il suo principale punto di forza. Convinto dunque l’attore a tornare nei panni del capitano con un cachet altissimo, è bastato poco per far partire il progetto di questo quarto capitolo, in cui si registrano diversi cambiamenti. La regia passa dalle mani di Gore Verbinski a quelle di Rob Marshall, regista del film premio Oscar “Chicago”; non ci sono più i personaggi di Keira Knightley e Orlando Bloom mentre è rimasto, oltre a Sparrow, il Barbossa di Geoffrey Rush; la storia non è originale ma è tratta, assai liberamente, dal romanzo “Mari stregati” di Tim Powers, e vede nei panni del cattivo di turno Barbanera (Ian McShane).

Cambiamenti sulla carta più che opportuni, visto che la serie al suo terzo capitolo aveva mostrato il fiato corto; peccato però che non siano quelli giusti per ridare slancio alle avventure di Sparrow e compagnia. La regia di Marshall non sembra molto ispirata, e riprendere le peripezie dei protagonisti come fossero coreografie di un musical non produce sequenze di particolare effetto, neanche se incastonate in curate scenografie. I nuovi personaggi inoltre non hanno un grande carisma, tranne forse Barbanera, e sono tutte deboli spalle di uno Sparrow che ha spesso il proscenio tutto per sé, pur senza riuscire sempre a sfruttarlo. L’amato pirata difatti regala alla fine solo un paio di risate, ma il problema non è lui bensì gli artefici del film, che lo ritengono in grado di reggere da solo tutto il baraccone.

Baraccone, ed arriviamo al vero tallone d’Achille, poggiato su uno script assai poco coinvolgente: anzi, a tratti la storia si basa sul disinteresse per quel che ci viene raccontato, anche perché le motivazioni che spingono i vari protagonisti sono alquanto esili. In una cornice così l’azione ha, per forza di cose, poco mordente; ci vorrebbe una bella dose di fantasia ma, tranne  la parentesi dedicata alle sirene, se ne vede molto poca (intendendo per fantasia spunti un minimo originali). Insomma, il trend continua ad essere in discesa e non si vedono segnali incoraggianti per eventuali nuovi episodi. Post scriptum: dopo gli interminabili titoli di coda c’è la classica scenetta ma non ne vale la pena, fidatevi.

Voto dell’autore:2.9 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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