Prendi i soldi e scappa - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
3.90/5

Prendi i soldi e scappa

RANKING
550° su 2562 in Generale
3° su 36 in Demenziale
19691 h 25 min
Trama

Ragazzo timido e preda di complessi, Virgil Starkwell si crede inadatto per una vita normale e perciò sceglie la strada del crimine. Scartata l'ipotesi di lavorare in gruppo, diventa un ladro solitario finendo in prigione, ma viene liberato poiché accetta di essere usato come cavia per sperimentare un vaccino. L'incontro con Louise, orfana e derelitta come lui, e il successivo matrimonio, coronato dalla nascita di un bambino, lo indirizzano nuovamente alla ricerca di un impiego normale. Ma Virgil fallisce e riprende la strada dei furti; tornato in prigione, ne esce in seguito ad un'evasione che i compagni di galera avevano progettato e poi sospeso senza avvertirlo.

Metadata
Regista Woody Allen
Titolo originale Take the Money and Run
Data di uscita 21 Dicembre 1972
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 25 min
Trailer

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Prendi i soldi e scappa

“Prendi i soldi e scappa” è il primo film diretto da Woody Allen, un esordio casuale visto che alla regia era previsto Jerry Lewis, che però rifiutò l’incarico. La pellicola si presenta come un documentario che narra la storia di un fantomatico personaggio, ovvero il piccolo e sfortunato criminale Virgil Starkwell. Una formula (gli americani la chiamano mockumentary) che Allen utilizzò anche per i suoi successivi lavori e che lo fece conoscere ed apprezzare dal grande pubblico e dalla critica.

Quello di “Prendi i soldi e scappa” è un Woody Allen totalmente votato alla pura comicità, lontano dai vari approfondimenti psicologici sulle relazioni umane che lo hanno caratterizzato negli anni successivi: le sue gag ed invenzioni, spesso slapstick, sono di uso immediato e si rifanno a quelle del cinema muto e degli attori comici del primo dopoguerra, come Charlie Chaplin e i fratelli Marx. Va detto che si ride spesso e di gusto, con alcune trovate che sono semplicemente geniali (penso ai genitori di Starkwell che si fanno intervistare con delle risibili maschere per non farsi riconoscere, o ai tentativi di omicidio di Virgil ai danni di una sua ricattatrice).

L’idea poi di sviluppare il tutto come un documentario, oltre a creare il semplice effetto comico dovuto al contrasto tra l’aura seriosa del genere ed il paradossale narrato, sembra dare più struttura a quello che altro non è che una carrellata di gag. Un Allen assolutamente da riscoprire e da godere.

Voto dell’autore:4.2 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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