Prince Avalanche - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.70/5

Prince Avalanche

RANKING
1001° su 2562 in Generale
121° su 453 in Commedia
20131 h 34 min
Trama

Alvin e Lance sono due addetti alla segnaletica stradale: il loro compito è dipingere la striscia di mezzeria di una lunga e desolata strada d’asfalto nella campagna, che taglia in due un bosco texano vittima di un devastante incendio. La coppia è male assortita: ad eccezion fatta per una donna, fidanzata di uno e sorella dell’altro, c’è ben poco che accomuni i due: Alvin è un gran lavoratore, riflessivo e di poche parole, mentre il più giovane Lance è un ragazzino arrapato capriccioso e strafottente, interessato solamente a fare baldoria nel week-end.

Metadata
Titolo originale Prince Avalanche
Data di uscita 19 Ottobre 2019
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 34 min
Trailer

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Prince Avalanche

La storia raccontata nella pellicola “Prince Avalanche” non è nuova: è stato infatti il film islandese “Either way” di Hafsteinn Gunnar Sigurðsson, vincitore della 29° edizione del Torino Film Festival, ad averla raccontata per primo. Il remake diretto da David Gordon Green, giunto due anni dopo allo stesso festival torinese, rimodella la trama in una versione a stelle e strisce. Ma in fondo ci sono storie che vale la pena di raccontare due volte, perché così belle e universali da diventare ogni volta qualcosa di nuovo, pur senza tradire lo spirito originario. “Prince Avalanche” fa parte di questa categoria, perché anche se non evita del tutto gli stereotipi del tipico prodotto indie made in USA un po’ posticcio da festival, riesce comunque a farli propri con intelligenza.

Il film di Gordon Green si presenta in sostanza come un road-movie, anche se i suoi protagonisti si muovono ben poco: per 94 minuti di pellicola, infatti, non ci è mai concesso di allontanarci da quella striscia d’asfalto tratteggiata, e tutto ciò che avviene al di fuori accade solo nel racconto di secondo grado dei protagonisti stessi. Una “claustrofobia narrativa” ma talvolta anche visiva, a causa delle inquadrature spesso strette e ad orizzonte limitato. Tuttavia il percorso, la strada che i due personaggi devono affrontare, è in questo caso di crescita: quella di due caratteri opposti che hanno molto da imparare l’uno dall’altro. Nulla di stupefacente, certo; non manca neppure il classico personaggio “strano una cifra”, in questo caso un vecchietto simpatico e strampalato alla guida di un cigolante furgoncino, che nasconde insospettabili scorte alcooliche.

Ma il film risulta efficace nell’unire la sensibilità tipicamente europea per il rapporto uomo / natura all’empatia tipicamente americana nei confronti dei personaggi; in questo senso appaiono davvero convincenti le interpretazioni di Paul Rudd ed Emile Hirsch, quest’ultimo in una parte tagliata su misura per lui. “Prince Avalanche” è dunque un remake apprezzabile, ruvido, buffo, ma anche malinconico, con almeno una sequenza memorabile, ambientata tra le rovine di una casa distrutta da un incendio, che forse vale già da sola la visione del film.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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