Questo mondo è per te - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.60/5

Questo mondo è per te

RANKING
1260° su 2562 in Generale
130° su 241 in Sentimentale
20111 h 22 min
Trama

Matteo Petrini è un diciannovenne appassionato di letteratura; il suo sogno nel cassetto è quello di diventare uno scrittore e seguire le orme dei suoi autori preferiti. Ottenuto il diploma di maturità, Matteo si rimbocca le maniche per trovare i soldi con cui finanziare i suoi studi, nonostante le molteplici difficoltà che, con l’adolescenza ormai alle spalle, è ora costretto ad affrontare.

Metadata
Titolo originale Questo mondo è per te
Data di uscita 1 Aprile 2011
Nazione Italia
Durata 1 h 22 min
Trailer
Questo mondo è per te

Terzo lungometraggio di Francesco Falaschi, già regista di “Last minute Marocco” ed “ Emma sono io”, vincitore del David di Donatello per il cortometraggio “Quasi fratelli”, “Questo mondo è per te” è una pellicola semplice e di ampio respiro, intenzionata a tagliarsi un piccolo spazio all’interno del panorama cinematografico italiano. Trattando tematiche ormai non più originali – basti pensare che adolescenza e maturità sono stati argomenti di gran lunga affrontati in questi ultimi anni – il film di Falaschi cerca di mostrare tensioni e problematiche di un giovane all’inseguimento del proprio sogno, come tanti ormai se ne vedono in questa Italia dalle piccole e grandi speranze. Matteo è infatti il simbolo di una lotta che prima o poi subentra nella vita di ognuno, una lotta che nasce nell’esatto istante in cui i sogni, sforzandosi di trasformarsi da idee astratte e vaghe in progetti solidi e concreti, si scontrano con ostacoli e continui imprevisti.

È infatti con la realtà, con i suoi angoli così crudi e spigolosi, che il protagonista dovrà fare i conti, scoprendo nella malattia del padre, nelle incertezze della madre e nel complesso mondo del lavoro quanto quel “diventare adulti” non sia affatto un traguardo ben definito, bensì un prolungamento o una sorta di “reazione” al periodo che lo ha preceduto: Matteo non ha una famiglia che lo possa sostenere appieno nelle sue decisioni, ma avverte dentro di sé l’ambizioso sogno di seguire le orme di autori come Charles Bukowski e di esprimere la propria vena artistica indipendentemente da ciò che il mondo circostante gli impone. Ad aiutarlo in questa coraggiosa sfida subentrerà la forza dell’affetto rappresentato dalla figura di Chiara, studentessa di enologia, che incontrerà Matteo in circostanze piuttosto curiose e sarà poi l’artefice di un piccolo cambiamento di rotta nella movimentata vita del ragazzo. Ma il fascino di questa pellicola indipendente non risiede soltanto nella semplicità della trama, che si avvicina allo spettatore con delicatezza, ma anche nella bravura di Matteo Petrini, il quale veste i panni del protagonista (tra l’altro suo omonimo) con una spontaneità a dir poco sorprendente se si pensa che “Questo mondo è per te” è il primo lungometraggio a cui il giovane attore partecipa.

Si può dunque affermare che questo piccolo esperimento cinematografico, nonostante il budget ristretto e la decisione di non sfruttare alcun tipo di eccesso come elemento d’attrattiva, riesca comunque a dimostrare una notevole vivacità di idee e un’efficace messa in scena. E in Italia, dove il mercato del cinema risente sempre più spesso di problemi e carenze, una pellicola come “Questo mondo è per te” rappresenta una boccata d’aria fresca, nonostante qualche cliché di troppo. Ma tali limiti risultano davvero di poco conto se messi a confronto con ciò che il lavoro di Falaschi sa offrire: uno sforzo creativo che tenta con coraggio di imporsi in un mercato dominato dalle major. E a tal proposito, preserviamo la speranza che prima o poi, tentativo dopo tentativo, da questo mercato di nicchia esca un vero capolavoro in grado di riportare alla luce le immense potenzialità del cinema italiano. Prima o poi.

Voto dell’autore:3.6 / 5

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