Rapunzel - L'intreccio della torre - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
3.77/5

Rapunzel - L'intreccio della torre

RANKING
894° su 2562 in Generale
31° su 88 in Animazione
20101 h 34 min
Trama

Una goccia di Sole cadde tanto tempo fa dal cielo; da questa goccia nacque un fiore, che attraverso un canto poteva ringiovanire o curare le persone. Custodito gelosamente per anni dall'egoista Madre Gothel, il fiore verrà poi trovato dai sicari del Re, che ne ha bisogno per guarire la moglie incinta malata. La Regina guarisce e nasce una bellissima bambina dai capelli d'oro. Madre Gothel, però, una notte decide di rapire la bambina, dopo aver scoperto che i suoi capelli hanno lo stesso potere del fiore. Per diciotto anni Rapunzel rimane rinchiusa in una torre da Madre Gothel...

Metadata
Titolo originale Tangled
Data di uscita 26 Novembre 2010
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 34 min
Attori
Cast: Zachary Levi, Mandy Moore, Donna Murphy, Ron Perlman, M.C. Gainey, Jeffrey Tambor, Brad Garrett, Paul F. Tompkins, Richard Kiel, Delaney Rose Stein, Nathan Greno, Byron Howard, Tim Mertens
Trailer
Rapunzel - L'intreccio della torre

Il cinquantesimo lungometraggio d’animazione non poteva certo essere preso sottogamba dalla Disney, soprattutto dopo l’insuccesso de “La principessa e il ranocchio” del 2009. Ecco dunque che per partorire questo “Rapunzel” ci sono voluti ben cinque anni ed un budget che, a sentir dire, avrebbe sfiorato i 260 milioni di dollari. Cinque anni in cui il progetto ha subito diversi cambi di rotta, fino ad arrivare a questa versione curata dai registi del simpatico “Bolt”, Nathan Greno e Byron Howard, che consiste in una spigliata rivisitazione del classico dei fratelli Grimm (in italiano “Raperonzolo”) attraverso la tecnica d’animazione digitale in tre dimensioni.

È una operazione interessante quella attuata in “Rapunzel”, che si pone come un ponte fra l’animazione che ha fatto la fortuna della Disney e quella che invece domina attualmente. Un ibrido che coinvolge molteplici aspetti del film, come la sceneggiatura, che presenta una classica fiaba con protagonista una principessa ed in cui non mancano nemmeno gli intramezzi musicali, condita però con un po’ di verve parodistica alla “Shrek” e qualche spunto più maturo come ha imposto la “scuola Pixar”. Anche l’aspetto visivo, di ottima fattura, rimane sospeso in un buon equilibrio fra tradizione (gli sfondi che si rifanno cromaticamente alle fiabe di un tempo) e modernità (la sfida complessa di animare la lunga ciocca di capelli della protagonista). Il tutto produce uno spettacolo decisamente godibile, che sa sia divertire che regalare qualche emozione, come nel caso della bella sequenza delle lanterne, di grande impatto visivo.

Assai simpatici poi sono i personaggi di contorno, su tutti il cavallo e il camaleonte, a tratti irresistibili. Non tutto però è così convincente: il protagonista maschile Flynn non ha una caratterizzazione all’altezza della sua partner femminile, risultando un po’ superficiale, ed i siparietti musicali non hanno una grandissima forza, almeno in lingua italiana (il doppiaggio in questi casi può essere controproducente). Comunque si può dire che la Disney arriva al cinquantesimo appuntamento in buona forma, trovando una meritevole sintesi tra ciò che era e ciò che è e vorrebbe essere… non mi pare poco.

Voto dell’autore:3.9 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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