Red lights - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da evitare
sulla base di 2 voto/i
2.35/5

Red Lights

RANKING
2467° su 2562 in Generale
144° su 153 in Thriller
20121 h 53 min
Trama

La dottoressa Margaret Matheson e il suo assistente Tom Buckley si impegnano a smascherare qualsiasi fenomeno apparentemente paranormale. I due studiosi hanno un arsenale di macchinari scientifici che riesce a rivelare anche il più accurato trucco messo in atto da persone a caccia di successo e di denaro. Ogni caso viene risolto con semplicità finché, dopo trent’anni di assenza dalle scene, non fa il suo ritorno Simon Silver, un sensitivo affetto da cecità. L’uomo sembra essere dotato di poteri immensi, e sarà compito dei due studiosi investigare sulla loro veridicità.

Metadata
Regista Rodrigo Cortés
Titolo originale Red Lights
Data di uscita 8 Novembre 2012
Nazione SpagnaU.S.A.
Durata 1 h 53 min
Attori
Cast: Sigourney Weaver, Robert De Niro, Cillian Murphy, Elizabeth Olsen, Toby Jones, Joely Richardson, Karen David, Craig Roberts, Burn Gorman, Gina Bramhill, Jan Cornet, Leonardo Sbaraglia, Garrick Hagon, Jesse Bostick, Jeany Spark, Eloise Webb
Trailer
Red lights

La trama di “Red lights” potrebbe anche stimolare l’interesse dello spettatore, ma purtroppo il regista e nel caso specifico anche lo sceneggiatore del film, Rodrigo Cortes, ha realizzato uno script privo dell’intensità necessaria per coinvolgere gli spettatori. Numerose sequenze sono asettiche, non generano alcuna empatia e a volte risultano slegate dalla trama principale, come se fossero state concepite unicamente per allungare il minutaggio o per tentare di aggiungere un alone di mistero alla pellicola. Ad esempio verso la conclusione del film il protagonista Tom Buckley, interpretato da Cillian Murphy, incontra il sensitivo Simon Silver, ma lo spettatore non riesce a comprendere il senso del loro colloquio. Un altro problema riguardante la stesura è riscontrabile nella scena finale, che pur spiegando molti interrogativi rimasti in sospeso è estremamente rapida e sciatta, come del resto tutta l’opera.

In “Red lights”, infatti, non vi è nulla che funzioni, a cominciare da un attempato Robert De Niro, con capelli grigi stile compositore classico dell’Ottocento ed occhiali scuri modello Ray Charles, che dispensa verità assolute rivelategli dai suoi poteri occulti. Dall’attore americano dipendeva tutta la suspense della pellicola, ma la sua interpretazione è più consona ad un episodio di “Scary movie” che ad un thriller; De Niro è riuscito a tramutare il proprio personaggio da minaccioso custode di saperi antichi a esilarante macchietta. Inoltre l’opera non è valida nemmeno sul piano tecnico: la fotografia è scialba, non determina l’atmosfera ma si limita ad illuminare la scenografia, mentre il montaggio spedisce il ritmo dentro un armadio, condannandoci alla calma piatta.

Insomma, “Red lights” si rivela uno tra i peggiori thriller a tinte sovrannaturali che il mondo cinematografico abbia mai visto, tanto che avrebbe meritato piuttosto un’uscita direttamente in home-video. Soltanto Sigourney Weaver (spinta a partecipare dal vile denaro?) riesce ad affrancarsi da questo totale fallimento, regalandoci un’interpretazione degna del suo nome; ma ovviamente, nel corso del film il regista decide di metterla da parte per scongiurare ogni possibile miglioramento…

Voto dell’autore:1.7 / 5

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