Redemption - Identità nascoste - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.00/5

Redemption - Identità nascoste

RANKING
2000° su 2562 in Generale
109° su 153 in Thriller
20131 h 40 min
Trama

Joseph Smith, un ex-membro dell’esercito britannico, è tornato a Londra dopo essere rimasto traumatizzato dalle tragiche esperienze vissute in Afghanistan durante il conflitto. Diventato un barbone e un alcolizzato, una notte Joseph viene aggredito con violenza da una banda di balordi e dopo il pestaggio si rifugia all’interno dell’appartamento di uno sconosciuto, momentaneamente disabitato.

Metadata
Regista Steven Knight
Titolo originale Hummingbird
Data di uscita 26 Settembre 2013
Nazione U.S.A.Gran Bretagna
Durata 1 h 40 min
Attori
Cast: Jason Statham, Agata Buzek, Vicky McClure, Lee Asquith-Coe, Benedict Wong, Siobhan Hewlett, Lee Nicholas Harris, Andrew Ellis, Ian Pirie, Senem Temiz, Paul Blackwell, Ger Ryan, David Bradley
Trailer
Redemption - Identità nascoste

Dopo essersi fatto apprezzare in qualità di sceneggiatore per registi come Stephen Frears (“Piccoli affari sporchi”) e David Cronenberg (“La promessa dell’assassino”), nel 2013 Steven Knight ha compiuto il grande salto dietro la macchina da presa dirigendo il suo primo film da regista: “Redemption – Identità nascoste”, un action-movie di ambientazione londinese, basato su un copione originale dello stesso Knight. Nel ruolo del protagonista, Joseph Smith, un ex-soldato delle forze speciali britanniche, troviamo uno dei nomi più affermati del cinema d’azione dell’ultimo decennio, Jason Statham, mentre il team produttivo può contare su personaggi del calibro di Chris Menges alla fotografia e Dario Marianelli per le musiche.

Il film di Steven Knight vorrebbe configurarsi come un viaggio nel sottobosco criminale di Londra, fra “piccoli affari sporchi” (per l’appunto), violenza urbana e quotidiana miseria. Un viaggio per il quale la pellicola assume la prospettiva del suo solitario antieroe, un reduce tornato dall’Afghanistan con la devastazione nell’anima, che decide di sottrarsi allo squallore della vita da strada facendosi assumere come autista / scagnozzo per un misterioso boss cinese denominato Mr. Choy (Benedict Wong) ma al contempo si rivela intenzionato ad aiutare i poveri e i senzatetto. Un percorso narrativo che, tuttavia, Knight non è in grado di costruire in modo convincente, nonostante i suoi apprezzabili tentativi di “umanizzare” quanto più possibile il personaggio di Joseph.

La trama di “Redemption”, infatti, si inceppa su svolte improbabili e passaggi superficiali o frettolosi, mentre gli stilemi del film d’azione amalgamati ai toni del noir metropolitano non bastano a creare una vera suspense, né tantomeno un effettivo coinvolgimento emotivo da parte dello spettatore. Non ultimo, tra i difetti della pellicola di Knight, la figura di sorella Cristina, una giovane suora di origini russe interpretata dall’attrice polacca Agata Buzek: un personaggio delineato in maniera confusa e a dir poco inverosimile, con un passato segnato da abusi ed un presente di blande sbandate sentimentali che rasentano il ridicolo involontario. Per fortuna Steven Knight rimedierà a questo passo falso con il suo successivo film da regista, il pregevole “Locke”, realizzato nello stesso anno.

Voto dell’autore:3 / 5

The following two tabs change content below.
Loading...