Rio 2 - Missione Amazzonia - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.20/5

Rio 2 - Missione Amazzonia

RANKING
1841° su 2562 in Generale
64° su 88 in Animazione
20141 h 36 min
Trama

I due pappagalli Blu e Jewel hanno avuto dei cuccioli e vivono in allegria nella coloratissima Rio de Janeiro. L’armonia che regna in famiglia viene però guastata da una curiosa sorpresa… al contrario di quanto si credeva, i cinque pennuti non sono gli ultimi esemplari al mondo di Ara Macao Blu: nella foresta amazzonica sembra infatti sia stato avvistato un altro loro simile. Subito Jewel subisce il richiamo della natura e implora il suo compagno di seguirla in Amazzonia; Blu sembra titubante, ma per amore accetta e decide di trasferirsi con tutta la famiglia nella giungla.

Metadata
Regista Carlos Saldanha
Titolo originale Rio 2
Data di uscita 17 Aprile 2014
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 36 min
Attori
Cast: Jesse Eisenberg, Anne Hathaway, Leslie Mann, Jamie Foxx, Andy García, Bruno Mars, Jemaine Clement, Rodrigo Santoro, Jake T. Austin, Amandla Stenberg, Pierce Gagnon, Rita Moreno, Kristin Chenoweth, Tracy Morgan, Will.i.am, George Lopez, Rachel Crow, Bebel Gilberto
Trailer
Rio 2 - Missione Amazzonia

Il regista brasiliano Carlos Saldanha, che aveva già diretto i tre capitoli della saga de “L’era glaciale”, ritorna sul progetto di “Rio” dirigendo questo secondo episodio della serie, “Rio 2 – Missione Amazzonia”, ambientato proprio a Rio de Janeiro, sua città natale: difatti nella riserva naturale della città brasiliana vivono i protagonisti del lungometraggio, Blu e Jewel. Da poco diventati genitori, i due pappagalli e i loro cuccioli sono ormai assuefatti alla vita urbana e ai suoi agi, tra iPod, navigatori e pancake per colazione. La scoperta di altri esemplari della loro specie farà crescere in Jewel un desiderio di riscoperta delle proprie origini, con conseguente trasferimento in Amazzonia: un’idea non del tutto approvata dal povero Blu, abituato ai comfort che la vita in città ha da offrire. Li seguiranno gli amici di sempre e l’antagonista Miguel, nemesi di Blu già nel film precedente. Sarà un viaggio ricco di avventure, in cui il nostro pennuto protagonista ne passerà di cotte e di crude pur di farsi accettare dai Macao suoi simili.

Fin dai titoli d’apertura l’atmosfera che si respira è quella esotica e carnevalesca che solo il Brasile può regalare, tra coloratissimi costumi, meravigliosi fuochi d’artificio e tanta samba: e mentre la prima parte della vicenda è ambientata a Rio de Janeiro, sulle spiagge di Copacabana e sulla cima della montagna del Corcovado, a livello visivo la seconda non sembra essere da meno, con gli stupefacenti paesaggi della giungla amazzonica, fra piante e fiori di ogni forma e colore. Ad andare a braccetto con questi splendidi panorami sono le incredibili coreografie, impossibili da non apprezzare. A convincere meno è invece la trama, un po’ esile di contenuti e che non propone nulla di nuovo: il film racconta il classico ritorno alle origini, con conseguente abbandono della vita tecnologica e l’ulteriore risvolto dai toni ecologici, tanto in voga in questo periodo.

Anche la decisione di inserire così tanti personaggi non sembra giovare alla pellicola: in questo modo nessuna delle varie sottotrame (e a dire il vero neanche quella principale) sembra essere sviluppata in modo concreto, favorendo solamente un susseguirsi di fiacche gag tra i co-protagonisti. Efficace il doppiaggio italiano, che annovera tra le voci Fabio De Luigi, Victoria Cabello, Pino Insegno e José Altafini. Saldanha continua quindi nel suo percorso filmico a base di blockbuster semplici e dal carattere rassicurante, realizzando lungometraggi comunque gradevoli ma che non resteranno certo tra i capolavori del mondo dell’animazione.

Voto dell’autore:3.2 / 5

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