Robin Hood (2010) - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
3.60/5

Robin Hood

RANKING
1260° su 2562 in Generale
22° su 43 in Avventura
20102 h 28 min
Trama

Alla morte di Re Riccardo, Robin Hood si reca a Nottingham, una città afflitta dalla corruzione e sull'orlo della carestia a causa delle tasse elevatissime imposte ai suoi sudditi da un dispotico sceriffo. Lì si innamora di Lady Marion, una vedova risoluta e scettica nei confronti dell'identità e delle motivazioni di questo ex-crociato. Sperando di ottenere la mano di Marion e di salvare il villaggio, Robin mette insieme una banda di fuorilegge dalle letali capacità mercenarie...

Metadata
Regista Ridley Scott
Titolo originale Robin Hood
Data di uscita 12 Maggio 2010
Nazione U.S.A.Gran Bretagna
Durata 2 h 28 min
Attori
Cast: Russell Crowe, Cate Blanchett, Max von Sydow, William Hurt, Mark Strong, Oscar Isaac, Danny Huston, Eileen Atkins, Mark Addy, Matthew Macfadyen, Kevin Durand, Scott Grimes, Alan Doyle, Douglas Hodge, Léa Seydoux, Jonathan Zaccaï, Robert Pugh, Gerard McSorley, Velibor Topic, Ciaran Flynn, Simon McBurney, Mark Lewis Jones, Bronson Webb, Denis Ménochet, Ruby Bentall, Jessica Raine, John Nicholas, Roy Holder, Denise Gough, Luke Evans, Arthur Darvill, Giannina Facio, Ralph Ineson, Jake Curran
Trailer
Robin Hood (2010)

Inizialmente questa ennesima rivisitazione dell’eroe popolare “Robin Hood” avrebbe dovuto intitolarsi “Nottigham” ed avere come protagonista il famoso sceriffo e come “villain” proprio il celebre arciere. Ma il regista Ridley Scott (“Il gladiatore”) ha preferito evidentemente percorrere terreni più sicuri, anche se già di molto calpestati (lunghissimo l’elenco delle apparizioni di Robin Hood sul grande e sul piccolo schermo). Una scelta che appare oggi non troppo azzeccata vista la qualità del prodotto che ne è risultato, non disprezzabile ma molto più vicina al poco convincente “Le crociate” che non al capolavoro “Il gladiatore”, tanto per rimanere nella ricca filmografia del regista.

L’elemento meno solido di questo kolossal costato la bellezza di 200 milioni di dollari è la sceneggiatura di Brian Helgeland (premio Oscar per “L.A. Confidential”), piuttosto incerta nell’intessere una storia che vuole porsi in una scomoda posizione fra realtà e leggenda. Cos’è alla fine questo “Robin Hood”? Un prequel? Potrebbe, se non iniziasse con la morte di Re Riccardo che, ad esempio, nella trasposizione del 1991 con Kevin Costner chiudeva la storia con il proprio ritorno in Inghilterra. Allora è forse una rivisitazione maggiormente legata alla storia? Neanche per idea, vista la sfilza di imprecisioni presenti. Forse alla fine la migliore definizione è un termine che ora va tanto di moda, ovvero un reboot; inquadrando il film in questa maniera, però, non c’è un deciso e convincente restyling del personaggio, che alla fine rimane un imprecisato ibrido fra il gladiatore Massimo, l’impavido Wallace e naturalmente, visto come maneggia l’arco, Robin Hood.

Insomma si gira continuamente attorno al mito per paura forse di cadere nel già visto, un esercizio che porta talvolta la vicenda ad evoluzioni anche interessanti e poco prevedibili (l’inizio con la querelle sulla corona non è male), ma che alla fine ci restituisce un prodotto ed una icona senza troppa personalità. Complice di ciò è comunque anche uno Scott piuttosto deludente in cabina di regia, con cadute di stile sorprendenti che fiaccano il già debole respiro epico del racconto. Il cast invece è da salvare, ma d’altronde con nomi come Russell Crowe e Cate Blanchett non avrebbe potuto essere altrimenti. Il peso della durata, 148 minuti, non si avverte eccessivamente, ma la visione è destinata a farsi dimenticare in fretta.

Voto dell’autore:3.0 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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