Il sapore del successo - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
2.75/5

Il sapore del successo

RANKING
2256° su 2562 in Generale
379° su 453 in Commedia
20151 h 47 min
Trama

Adam Jones è un famoso chef premiato con due stelle Michelin. Dopo la chiusura del suo ristorante a Parigi e il ritiro dal mondo culinario, Adam decide di tornare al lavoro e di riaprire un ristorante a Londra per tentare di ottenere la terza stella Michelin.

Metadata
Regista John Wells
Titolo originale Burnt
Data di uscita 26 Novembre 2015
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 47 min
Trailer
Il sapore del successo

A due anni da “I segreti di Osage County”, il regista e sceneggiatore John Wells torna al cinema con “Il sapore del successo”, una commedia ambientata nel mondo dell’alta cucina, con protagonista Bradley Cooper e scritta da Steven Knight, regista del premiato “Locke”. L’impegno maggiore del film, tutto incentrato sul protagonista, sta proprio nel ritratto del personaggio principale, interpretato dall’attore tre volte candidato all’Oscar Bradley Cooper. L’Adam Jones di Cooper è infatti un celebre chef, ambizioso e perfezionista, arrogante con se stesso e con gli altri, fin quasi al sadismo. Il suo obiettivo è ottenere la terza stella Michelin per il proprio ristorante, avvalendosi dei migliori collaboratori in cucina, anche se il suo comportamento rischia di compromettere la missione. Ma più che il racconto avvincente di un’impresa lavorativa, “Il sapore del successo” è una storia di seconde possibilità e di rivincita nei confronti della vita.

Tuttavia, nonostante il cast di nomi importanti messo a disposizione per il film, “Il sapore del successo” si dimostra come un campionario che mette in scena i cliché più risaputi sul mondo della cucina, e soffre di una scrittura didascalica che non sa dire molto altro rispetto alla banale storiella di riscatto. I dubbi e l’umanità dei personaggi non traspaiono mai, ma appaiono calcolati in base a un meccanismo monotono che deve solo portare il film da un punto a un altro della trama, senza che si abbia la necessità di soffermarsi su situazioni narrative che avrebbero meritato più interesse. Così anche le poche potenzialità di un film che già da principio appariva ben poco originale vengono affossate in una pellicola dal fiato corto, prevedibile in quasi ogni suo momento e che si limita a raccontare il cambiamento in positivo del protagonista, affogando le sue rare asprezze o le problematiche tra i vari comprimari (quasi tutti di passaggio e per nulla approfonditi), con un tono eccessivamente buonista e conciliante.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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