Sayonara - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.70/5

Sayonara

RANKING
1001° su 2562 in Generale
99° su 241 in Sentimentale
19572 h 27 min
Trama

Il maggiore dell’aviazione Lloyd Gruver, figlio di un generale dell’esercito degli Stati Uniti, è di stanza a Cobe, in Giappone, durante la guerra di Corea. I suoi superiori sono in subbuglio a causa della relazione fra un pilota americano, Joe Kelly, e una giovane donna giapponese, Katsumi, che sono in procinto di sposarsi. Nel frattempo anche Lloyd conosce una ragazza giapponese, Hana-ogi, e se ne innamora.

Metadata
Regista Joshua Logan
Titolo originale Sayonara
Data di uscita 9 Dicembre 2019
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 27 min
Attori
Cast: Marlon Brando, Miyoshi Umeki, Ricardo Montalban, Miiko Taka, Martha Scott, James Garner, Kent Smith, Douglass Watson, Reiko Kuba, Soo Yong, Red Buttons, Patricia Owens
Trailer

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Sayonara

Nell’America puritana degli Anni ’50, in cui il razzismo era ancora un tema tabù per una larga fascia della società, uno tra i film che contribuirono a portare l’attenzione sulle discriminazioni razziali e sulla legittimità dei matrimoni fra persone di etnia diversa fu “Sayonara”, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo dello scrittore James A Michener, che conteneva numerosi spunti autobiografici (Michener, infatti, era sposato con una donna giapponese). Diretto da Joshua Logan, già regista del fortunato melodramma “Picnic”, su una sceneggiatura di Paul Osborn, “Sayonara” conquistò il pubblico americano, risultando il terzo maggior incasso del 1957 negli Stati Uniti (oltre 20 milioni di dollari al box-office), grazie anche alla vasta popolarità del suo protagonista, il divo Marlon Brando, e si aggiudicò quattro premi Oscar.

Brando, che per il proprio personaggio scelse di assumere un marcato accento sudista, è affiancato nel film dall’esordiente Miiko Taka nel ruolo di Hana-ogi, la ballerina giapponese di cui il maggiore Lloyd Gruver si innamora, nonostante i suoi superiori non vedano di buon occhio i rapporti fra i soldati americani e le donne giapponesi. Alla storia d’amore fra il maggiore Gruver e Hana-ogi è accostata quella, speculare, fra un altro pilota dell’esercito, Joe Kelly (Red Buttons), e Katsumi (Miyoshi Umeki), osteggiata dalle autorità e sottoposta alle forche caudine del razzismo di matrice antiasiatica. Sia Red Buttons (nome d’arte di Aaron Chwatt), un noto attore comico qui al suo primo ruolo drammatico, sia l’esordiente Miyoshi Umeki ottennero l’Oscar come migliori attori non protagonisti (nel caso della Umeki, si trattò della prima interprete asiatica a ricevere la statuetta).

Portatore di un’encomiabile spirito liberal e dotato di alcune sequenze ad alto impatto emotivo, rivisto oggi “Sayonara” sconta tuttavia alcuni eccessi di sentimentalismo, soprattutto nella seconda parte, risultando per certi aspetti inevitabilmente datato (oltre ad offrire una caratterizzazione alquanto stereotipata della cultura e delle donne giapponesi). Alla lussuosa confezione contribuiscono le accurate scenografie, premiate con l’Oscar, e la fotografia in Technicolor di Ellsworth Fredericks. Una curiosità: il ruolo della protagonista femminile, Hana-ogi, era stato offerto inizialmente ad Audrey Hepburn, la quale però con intelligenza rifiutò la parte, sostenendo che sarebbe risultata poco credibile nei panni di una donna orientale.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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