Sindrome cinese - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
4.00/5

Sindrome cinese

RANKING
327° su 2562 in Generale
148° su 732 in Drammatico
19792 h 02 min
Trama

La giornalista Kimberly Wells, conduttrice di un notiziario televisivo, riceve l’incarico di realizzare un servizio documentaristico su una centrale nucleare situata a Ventana, nei pressi di Los Angeles. La donna si reca sul luogo insieme al proprio operatore, Richard Adams, ma mentre stanno visitando la centrale assistono a qualcosa di imprevisto: un incidente al sistema di raffreddamento del nocciolo.

Metadata
Regista James Bridges
Titolo originale The China Syndrome
Data di uscita 7 Dicembre 2019
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 02 min
Attori
Cast: Jane Fonda, Jack Lemmon, Michael Douglas, Scott Brady, James Hampton, Peter Donat, Wilford Brimley, Richard Herd, Daniel Valdez, Stan Bohrman, James Karen, Michael Alaimo, Donald Hotton, Alan Beckwith
Trailer

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Sindrome cinese

La minaccia di un disastro nucleare rappresenta da decenni uno dei grandi incubi della società contemporanea, ed è stata particolarmente sentita negli Anni ’70, un periodo in cui erano molto accese le polemiche sui possibili rischi legati a questo tipo di energia. Nel 1979 il film “Sindrome cinese”, scritto e diretto da James Bridges e prodotto da Michael Douglas, portò al cinema tali inquietudini, raccontando un immaginario incidente in una centrale nucleare della California. Per una tragica ironia il 28 marzo 1979, appena dodici giorni dopo l’uscita della pellicola nelle sale americane, nella centrale dell’isola di Three Mile Island, in Pennsylvania, si verificò davvero un grave incidente, con una parziale fusione del nocciolo: l’episodio riaprì il dibattito sulla sicurezza dell’energia nucleare, e probabilmente contribuì al grande successo ottenuto dal film (oltre 50 milioni di dollari d’incasso al box-office americano).

Protagonisti di “Sindrome cinese” sono Jane Fonda nel ruolo di Kimberly Wells, una giornalista televisiva che per caso assiste ad un incidente all’interno di una centrale nucleare, e Jack Lemmon nella parte di Jack Godell, un impiegato della centrale, che si accorge dei difetti delle saldature della pompa dell’acqua necessaria per raffreddare il nocciolo. Di fronte alla prospettiva di un tale rischio, ignorato dai dirigenti della centrale, Godell accetta di collaborare con Kimberly, la quale è determinata a portare alla luce la verità nonostante coloro che vorrebbero mettere il bavaglio ai mass-media. Il film assume così le sfumature del classico “thriller cospirativo” in perfetto stile Anni ’70, rivelandosi tuttavia sempre in grado di mantenere un registro sapientemente realistico, anche grazie alla scelta di non inserire alcuna musica extra-diegetica.

Caratterizzato da un solido impianto narrativo e da un’efficace tensione drammatica che procede in crescendo verso la climax finale, “Sindrome cinese” trova i suoi punti di forza anche nelle ottime interpretazioni di Jane Fonda e di Jack Lemmon, che furono entrambi candidati all’Oscar; Lemmon, inoltre, si aggiudicò il premio come miglior attore al Festival di Cannes. Il significato del titolo deriva dalla teoria della cosiddetta “sindrome cinese”, del tutto priva di fondamento scientifico ma emblematica per descrivere la percezione di un pericolo rispetto all’energia nucleare: in caso di fusione nel nocciolo di un reattore nucleare, il nocciolo raggiungerebbe una temperatura talmente alta da penetrare all’interno della Terra fino a “riemergere” dall’altra parte del pianeta, ovvero in Cina.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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