Il sito è ancora in fase di aggiornamento, i contenuti della vecchia piattaforma verranno ripristinati al più presto. Vi chiediamo di pazientare.

Sister

Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.75/5

Sister

RANKING
533° su 1497 in Generale
219° su 450 in Drammatico
20121 h 40 min
Trama

Simon, un bambino di dodici anni, vive in una casa popolare in Svizzera, ai piedi delle Alpi, insieme alla sorella maggiore Louise, una giovane sbandata che passa da un uomo all’altro. Simon trascorre le proprie giornate in una lussuosa stazione sciistica, compiendo piccoli furti ai danni dei turisti e rivendendo gli oggetti rubati; in questo modo riesce a provvedere economicamente a sé e alla sorella.

Metadata
Regista Ursula Meier
Titolo originale L'enfant d'en haut
Data di uscita 11 maggio 2012
Nazione FranciaSvizzera
Durata 1 h 40 min
Trailer
L'enfant d'en haut)

Il cinema francofono ha sempre dimostrato una particolare capacità nel raccontare l’infanzia, portando la macchina da presa all’altezza dei bambini fino a farla aderire al punto di vista dei più piccoli, così da mostrarci la loro prospettiva sul mondo. Al suddetto filone appartiene anche “Sister”, secondo lungometraggio scritto e diretto dalla regista franco-svizzera Ursula Meier, molto apprezzato dalla critica al Festival di Berlino del 2012, dove è stato premiato con l’Orso d’Argento. Protagonista del film della Meyer è Simon (Kacey Mottet Klein), un vispo dodicenne cresciuto nell’indigenza e costretto a rubare ai turisti del luogo per mantenere se stesso e sua sorella maggiore Louise (Léa Seydoux).

L’evidente modello di riferimento per Ursula Meier è costituito dal cinema di François Truffaut (“I quattrocento colpi”, “Gli anni in tasca”) e dei fratelli Dardenne, dai quali riprende l’attenzione per la psicologia infantile e per le sfumature emozionali che caratterizzano un momento cruciale per la formazione di ciascun individuo. Il piccolo Simon è un “ladro per necessità”, un ragazzino che si è assunto responsabilità di gran lunga superiori alla propria età (al punto da arrivare quasi a diventare una figura “genitoriale” nei confronti di Louise, con un emblematico rovesciamento dei ruoli). L’approccio della Meier alla narrazione è onesto e diretto, ancor più ammirevole per la scelta di un realismo che rifiuta facili patetismi o soluzioni consolatorie per commuovere lo spettatore.

Inserito entro due spazi sociali speculari fra loro, ovvero “l’alto” delle montagne, con la stazione sciistica meta di ricchi turisti, e il “basso” della vallata, occupata da squallidi casermoni popolari, “Sister” nasconde dietro la sua apparente semplicità una sottile ma costante tensione morale, e segna un notevole passo avanti per la Meier rispetto al precedente “Home” (2008), opera interessante ma appesantita da un apparato metaforico forse eccessivo. Bravissimi entrambi i protagonisti, il giovane Kacey Mottet Klein (già visto in “Home”) e la sua comprimaria Léa Seydoux.


Voto dell’autore:3.7 / 5

The following two tabs change content below.
Loading...