Song to song - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.35/5

Song to song

RANKING
1519° su 2323 in Generale
159° su 227 in Sentimentale
20172 h 00 min
Trama

Austin, Texas: il giovane BV è un talentuoso musicista in cerca della grande occasione e che collabora assieme alla fidanzata Faye nello scrivere testi. Cook è un affermato produttore discografico rimasto affascinato dalla musica di BV. Mentre i rapporti tra i tre iniziano a cambiare, Cook si invaghisce della cameriera Ronda.

Metadata
Regista Terrence Malick
Titolo originale Song to Song
Data di uscita 10 maggio 2017
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 00 min
Trailer

Dopo aver presentato in concorso al Festival di Venezia 2016 il documentario “Voyage of time”, ancora inedito in Italia, il regista Terrence Malick torna dietro la macchina da presa con “Song to song”, nono titolo della sua filmografia, presentato in anteprima al South by Southwest Film Festival 2017 e uscito negli Stati Uniti a marzo: una pellicola che riunisce un cast all-star composto da Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender e Natalie Portman. Dopo essersi trasformato in un autore insolitamente prolifico negli ultimi tempi, con cinque film realizzati nell’arco di sei anni, con “Song to song” Terrence Malick mette in scena un dramma romantico ambientato nella scena musicale di Austin, raccontando le vicende e gli intrecci sentimentali di due coppie interpretate dal quartetto di attori protagonisti. Con questa nuova opera, il regista de “La sottile linea rossa” prosegue lungo la via di un cinema sempre più personale e intimo, iniziata nel 2011 con l’ambiziosissimo “The tree of life”, premiato con la Palma d’Oro a Cannes, e poi proseguita con i film “To the wonder” e “Knight of cups”.

Attraverso il solito, notevole lavoro del direttore della fotografia Emmanuel Lubezki nel dare senso a spazi e immagini, Malick ripropone il proprio stile narrativo frammentario e sospeso, caratterizzato da ellissi, in una sorta di opera flusso che si muove per attimi e momenti, andando a costituire un nuovo tassello tipico del recente cinema malickiano. Come già visto soprattutto a partire dalla radicale svolta stilistica avvenuta con “The tree of Life”, Malick filma i propri attori come corpi leggeri in perenne movimento, che si sfiorano ma non si toccano quasi mai, in un film ovviamente affascinante che prova a costruire una dimensione propria. Ma se in questa prospettiva “Song to song” appare come un capitolo perfettamente coerente con la poetica e il cinema di Malick, che si fa sempre più ermetico e complesso, il film sembra purtroppo cadere prigioniero di una visione autoriale che pare volersi ripetere senza innovazioni, ma solo spingendo al massimo grado una certa modalità d’osservazione.

Il risultato è che “Song to song” rischia di apparire più “forzato” di quanto non vorrebbe nel momento in cui il regista americano si ritrova ingabbiato nel suo stesso stile enfatico, senza che però si abbia da proporre alcuna novità sul piano dell’immaginario. Così Malick pare usare “Song to Song” per ribadire idee già espresse in precedenza, in una storia d’amore che ruota attorno a temi già noti come la ricerca della felicità, il bisogno d’affetto che attraversa i personaggi e la determinazione nel seguire i propri sogni. Purtroppo a Malick vengono a mancare la semplicità e l’essenzialità nella riflessione sulla ricerca di se stessi e del proprio posto nel mondo, e nello sviscerare le variabili, le sfumature e i conflitti sentimentali che attraversano l’animo umano; il rischio costante è che il suo film si perda tra vezzi e manie d’autore, finendo per imporre uno sguardo univoco sulla realtà rappresentata.

Voto dell’autore:3.0 / 5

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