Strange days - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.75/5

Strange Days

RANKING
917° su 2562 in Generale
37° su 133 in Fantascienza
19952 h 25 min
Trama

Los Angeles, 31 dicembre 1999: Lenny Nero è un ex poliziotto, radiato tempo addietro dai ranghi, che vive spacciando wire-trip clips, dischetti sui quali vengono registrate esperienze altrui, che includono tutti i loro input sensoriali, come vista, udito, tatto ed olfatto, e che, tramite un lettore, possono essere rivissute da chiunque. Nero inizia a ricevere delle clip anonime, tra le quali vi è quella in cui sono registrati lo stupro e l'omicidio di un'amica prostituta…

Metadata
Regista Kathryn Bigelow
Titolo originale Strange Days
Data di uscita 5 Gennaio 1996
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 25 min
Attori
Cast: Ralph Fiennes, Angela Bassett, Tom Sizemore, Juliette Lewis, Vincent D'Onofrio, William Fichtner, Michael Wincott, Glenn Plummer, Brigitte Bako, Kelly Hu, Josef Sommer, Joe Urla, Michael Jace
Trailer

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Strange days

Uscito nel 1995, “Strange days”, film diretto dal futuro premio Oscar Kathryn Bigelow, reduce dal successo di “Point break”, e scritto dall’allora marito James Cameron, fu un flop abbastanza sonoro, tanto da incassare meno di un quinto del budget stanziato (8 milioni di dollari a fronte di una spesa di 42 milioni), nonostante una buona accoglienza da parte della critica. Come però spesso capita alle pellicole distopiche, ovvero quei lavori concentrati su realtà future dalle tinte fosche, il trascorrere degli anni ha fatto quanto meno guadagnare all’opera della Bigelow l’aurea di cult.

Il film è ambientato alla vigilia del capodanno del 2000, quindi in un futuro che in realtà è già passato, ma questo non influenza più di tanto il senso dell’opera. L’idea fantascientifica alla base del narrato è una nuova tecnologia capace di registrare emozioni e sensazioni di un essere umano, rendendole poi rivivibili da qualsiasi altra persona: piccoli pezzi di esistenza a uso e consumo di chiunque, un po’ come se si potesse essere effettivamente i protagonisti di un film. Un concept che si dimostra fin dalle prime battute piuttosto interessante e che Cameron sa sfruttare bene sia per alimentare l’intreccio thriller, basato sulla scomparsa di un famoso cantante di colore, sia per toccare varie tematiche vicine alla natura dell’uomo, come il pericolo di una esistenza in cui i ricordi non hanno modo di svanire, o la perversione che può nascere dalla possibilità di vivere attraverso altri ogni possibile esperienza.

Al tutto si aggiunge una coinvolgente storia d’amore che tiene insieme tutti i pezzi della caotica realtà tratteggiata, rendendoli più emozionanti. Alla fine dunque coesistono più anime per uno spettacolo trasversale a vari generi, piuttosto denso e che sa catturare lo spettatore. Qualche problema si registra solo nella parte introduttiva, che nel delineare contesto e personaggi appare un po’ macchinosa. Buoni il cast e la regia della Bigelow, che fa un largo uso della soggettiva attraverso una particolare telecamera creata per l’occasione, regalando sequenze decisamente efficaci.

Voto dell’autore:4 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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