The devil and father Amorth - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.00/5

The devil and father Amorth

RANKING
2000° su 2562 in Generale
63° su 71 in Documentario
20171 h 08 min
Trama

Grazie ad un esorcismo effettuato da padre Gabriele Amorth, il regista William Friedkin ha la possibilità di analizzare e paragonare le tecniche usate dagli esorcisti nel 2017 e quelle che lui stesso ha descritto nel film "L'esorcista" nel 1973.

Metadata
Titolo originale The Devil and Father Amorth
Data di uscita 9 Dicembre 2019
Nazione Stati Uniti
Durata 1 h 08 min
Trailer

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The devil and father Amorth

A distanza di oltre quarant’anni da “L’esorcista”, William Friedkin torna a parlare di religione e possessione in “The devil and father Amorth”, uno spiazzante documentario presentato fuori concorso al Festival di Venezia 2017. Nato quasi per caso grazie all’incontro con padre Gabriele Amorth e alla sua disponibilità nel farsi filmare durante un esorcismo, “The devil and father Amorth” è un documentario che, secondo lo stesso Friedkin, prova a offrire uno sguardo sul tema dell’esorcismo diverso e complementare rispetto al suo capolavoro del 1973. Come il classico horror faceva ampio utilizzo di effetti speciali e si fondava su una rappresentazione spaventosa del rituale esorcistico, che tutto doveva alla fantasia del regista e di William Peter Blatty, così questo nuovo film fa mostra di voler seguire il criterio del realismo e della veridicità per indagare il posto dell’esorcismo all’interno del pensiero contemporaneo: un classico esempio di contrapposizione tra fiction e documentario, che contiene però in questo caso alcune particolarità non trascurabili.

C’è qualcosa infatti che sin dall’inizio disturba la visione del film di Friedkin: si tratta della presenza rozza e apparentemente stonata di effettacci sonori e visivi, tipici di certi programmi sensazionalistici della televisione americana, che non ci si aspetterebbe di trovare in un documentario che si fa fregio a più riprese del proprio carattere di autenticità. Viene allora il dubbio, a partire da questa curiosa contraddizione, che Friedkin non abbia fatto altro che giocare con il cinema e con lo spettatore, mentre “The devil and father Amorth”, che forse appartiene più alla fiction che non al documentario, potrebbe proporsi come l’unico film a tematica esorcistica oggi possibile, figlio consapevole di un’inflazione continua del sottogenere demoniaco che ne ha svalutato e reso inutilizzabili tutti i codici più consolidati. L’esorcismo non fa più paura: padre Amorth tratta il diavolo come un idiota, apre i suoi esorcismi con un gesto di sberleffo e li chiude con una battuta, mentre i neurochirurghi e gli psichiatri intervistati credono nella forza guaritrice di un rituale condiviso ma non nell’effettiva presenza di una forza demoniaca. Smontando con leggerezza quella mitologia dell’esorcismo che sorreggeva la sua pellicola più celebre, Friedkin realizza un film che si configura come un’interessante riflessione teorica su un genere che lui stesso ha contribuito a fondare e definire nel suo senso moderno.

Voto dell’autore:3.0 / 5

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