The grey - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.55/5

The Grey

RANKING
1336° su 2562 in Generale
26° su 43 in Avventura
20111 h 57 min
Trama

La vita di un gruppo di operai di una raffineria viene stravolta quando l'aereo che li sta portando a casa per le due settimane di vacanza precipita fra i ghiacci dell'Alaska. Rimangono solo otto sopravvissuti, che cercheranno di lottare contro condizioni estreme e un branco di lupi selvatici per la loro sopravvivenza.

Metadata
Regista Joe Carnahan
Titolo originale The Grey
Data di uscita 5 Dicembre 2012
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 57 min
Attori
Cast: Liam Neeson, Dermot Mulroney, Frank Grillo, Dallas Roberts, Joe Anderson, Nonso Anozie, James Badge Dale, Ben Bray, Larissa Stadnichuk, James Bitonti, Jonathan Bitonti, Anne Openshaw, Peter Girges, Ella Kosor, Jacob Blair, Lani Gelera
Trailer
The grey

Scritto, prodotto e diretto da Joe Carnahan, “The grey” è una pellicola sulla resistenza e la sopravvivenza, la paura senza via di fuga, ma anche un thriller “psicologico”, come lo ha definito lo stesso regista. È un prodotto cinematografico che non ha pressappoco alcun elemento di innovazione dal punto di vista della sceneggiatura: il superstite, la natura implacabile ed estremamente ostile alla sopravvivenza, le bestie da combattere con le mani nude, con il fuoco e con tutto ciò che resta ai protagonisti in fuga, sono frammenti ricorrenti in più forme e generi cinematografici differenti. La qualità del film, con il peso adeguato di una tale premessa, raggiunge un buon livello dal punto di vista della percezione visiva, e questo è di per sé un ottimo risultato, perché l’intreccio prevedibile riesce a scorrere fluidamente dietro alla resa cinematografica.

L’elemento cardine è costituito dalla ricerca di una ricostruzione estremamente realistica delle terrificanti condizioni in cui si vanno a trovare i protagonisti: ciò che sta sotto i riflettori, sempre e comunque, è il freddo. Il ghiaccio, l’immensa distesa bianca, le sferzate di vento gelido riescono ad essere ghiaccio e vento per davvero: il montaggio degli effetti sonori, taglienti e assolutamente efficaci sin dall’iniziale schianto dell’aeroplano, si unisce alla saturazione dei colori, allo sgranamento dell’immagine quasi sempre immortalata dalla macchina da presa a spalla, ai primi piani esasperati fino alle rughe più sottili. Dettagli, dettagli, dettagli. La stessa cura per i dettagli viene sfruttata per poter innalzare al meglio il livello del terrore e della tensione, dal momento che si tratta di un terrore non nuovo al cinema, ovvero quello legato alla fuga da bestie spaventose, che si tratti di lupi, serpenti o creature fantastiche.

Ancora una volta è la sonorità la strada privilegiata: ululati e rabbiosi ruggiti spalancano la scena ai lupi in carne e ossa, tanto spaventosi quanto esagerati nella loro crudeltà, immortalata con inquietante effetto in alcune inquadrature specifiche notturne. Le obbligate relazioni tra i superstiti sono costruite su orme già solcate, passando per i classici step quali diffidenza, ostilità, compassione e amicizia. Ugualmente accade per il tortuoso iter psicologico del personaggio di Liam Neeson, protagonista esperto, intenso ma leggermente monodimensionale, molto spesso in primo piano e messo letteralmente a nudo dalla macchina da presa. Nel complesso, un modo intenso e accattivante di presentare un materiale che il pubblico ha già potuto sperimentare.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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