The host - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.80/5

The Host

RANKING
2187° su 2562 in Generale
106° su 133 in Fantascienza
20132 h 05 min
Trama

Cosa succederebbe se tutto ciò che ami ti venisse strappato in un batter d'occhi? Quando un nemico invisibile minaccia l'umanità, invadendo i corpi di uomini e donne e cancellando i loro ricordi, Melanie Stryder rischia tutto ciò che ha per proteggere le persone che ama - Jared, Ian, suo fratello Jamie e lo zio Jeb - dimostrando che l'amore vince su ogni cosa, anche in un mondo nuovo e pericoloso…

Metadata
Regista Andrew Niccol
Titolo originale The Host
Data di uscita 28 Marzo 2013
Nazione U.S.A.
Durata 2 h 05 min
Attori
Cast: Saoirse Ronan, Diane Kruger, Jake Abel, William Hurt, Frances Fisher, Max Irons, Chandler Canterbury, Boyd Holbrook, Stephen Rider, Emily Browning, Rachel Roberts, Shyaam Karra, Brent Wendell Williams, Jhil McEntyre, Jalen Coleman, Jaylen Moore, Stephen Conroy, Michael L. Parker, Phil Austin, Marcus Lyle Brown, J.D. Evermore, John Wilmot, Evan Cleaver, Mustafa Harris, Scott Lawrence, Shawn Carter Peterson, Raeden Greer, Tatanka Means, Erika Schultz, David House, Ruby Lou Smith, Andrea Frankle, Yohance Myles, Alex Russell, Bokeem Woodbine
Trailer
The host

“The host”, pubblicato nel 2008, è stato un best-seller rimasto per mesi in testa alle classifiche di vendita, spinto forse anche dalla firma dell’autrice, quella Stephenie Meyer che ha spopolato con la saga di “Twilight”. Una storia sentimentale / fantascientifica che non poteva rimanere a lungo senza una trasposizione cinematografica che, puntualmente, è arrivata a distanza di cinque anni ad opera di un cineasta di valore come Andrew Niccol, autore di un cult come “Gattaca” ma da qualche anno abbastanza sottotono (vedi “In time” del 2011).

Il film è stato, senza troppi giri di parole, un flop clamoroso, incassando suppergiù quanto stanziato per il budget, ovvero 40 milioni di dollari: cifre molto lontane dal già citato “Twilight”, cui i produttori speravano di emulare almeno in parte il successo. Ma in effetti il risultato artistico è abbastanza incolore, ed il binomio Meyer / Niccol si rivela poco funzionale, con il soggetto, in parte derivativo ma con qualche buona idea, che non viene opportunamente valorizzato dal regista e sceneggiatore, il quale dirige in maniera piuttosto piatta tratteggiando personaggi altrettanto piatti. Molte le scelte poco convincenti, come la messinscena dei dialoghi tra Vanda e Melanie che convivono nello stesso corpo, banale, o il triangolo amoroso spesso risibile che si instaura fra i protagonisti, che ricorda in negativo quello odioso sorbito dagli spettatori in “Twilight”.

Mediocri anche i personaggi secondari, appena abbozzati, ma quello che manca in particolare è la rappresentazione di questo ipotetico futuro, che ci saremmo aspettati fosse stato realizzato in maniera quantomeno intrigante da parte di Niccol, ma per il quale invece si perde interesse dopo pochi minuti. Insomma una occasione sprecata per Niccol, che non è mai riuscito a tornare sui livelli del suo primo film “Gattaca”, nonostante si confronti da diverso tempo con copioni sullo stesso genere. La Meyer invece si può sentire rassicurata dal fatto che i suoi fan preferiranno sicuramente la sua opera letteraria rispetto alla trasposizione cinematografica.

Voto dell’autore:2.8 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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