The iceman - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.40/5

The Iceman

RANKING
1613° su 2562 in Generale
572° su 732 in Drammatico
20121 h 43 min
Trama

Richard Kuklinski copia pellicole pornografiche e ha una moglie carina ma svagata alla quale mente spudoratamente. Affossato da un’infanzia indesiderabile, Richard ha sviluppato una personalità dissociata che lo spinge a essere allo stesso tempo uno spietato killer pronto a uccidere chiunque gli ostacoli il cammino e il padre amorevole di due splendide bambine nate dal matrimonio apparentemente felice con Debbie. Assoldato come sicario da Roy Demeo, Richard abbatte criminali e innocenti per i marciapiedi newyorkesi; si preoccupa per il futuro della propria famiglia accumulando una vera fortuna finché un giorno, umiliato da Demeo e congedato

Metadata
Regista Ariel Vromen
Titolo originale The Iceman
Data di uscita 26 Giugno 2019
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 43 min
Attori
Cast: Michael Shannon, Winona Ryder, Ray Liotta, Chris Evans, David Schwimmer, James Franco, Stephen Dorff, Robert Davi, John Ventimiglia, Danny A. Abeckaser, Ryan O'Nan, McKaley Miller, Hector Hank, Zoran Radanovich, Shira Vilensky, Kelly Lind, John P. Fertitta, Erin Cummings, Jimmy Lee Jr., Johnny Martin, Nick Gomez, Vincent Fuentes, Brian Kinney, Ashlynn Ross, Weronika Rosati, Christa Campbell, Alexandra Doke, Bill Martin Williams, Lindsay Clift, Katarzyna Wolejnio, Jay Giannone, Freddy Bosche, Tim Bell, Garrett Kruithof, Ray Gaspard, Juan Michael Konshuk-Mas, Ehud Bleiberg, Jonathan Vender, Tommy Alastra, Tommy Alastra
Trailer

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The iceman

Richard Kuklinski copia pellicole pornografiche e ha una moglie carina ma svagata alla quale mente spudoratamente. Affossato da un’infanzia indesiderabile, Richard ha sviluppato una personalità dissociata che lo spinge a essere allo stesso tempo uno spietato killer pronto a uccidere chiunque gli ostacoli il cammino e il padre amorevole di due splendide bambine nate dal matrimonio apparentemente felice con Debbie. Assoldato come sicario da Roy Demeo, Richard abbatte criminali e innocenti per i marciapiedi newyorkesi; si preoccupa per il futuro della propria famiglia accumulando una vera fortuna finché un giorno, umiliato da Demeo e congedato per “cattiva condotta”, dovrà trovare la soluzione alla sua disfunzionalità.

Tratto dalla biografia di Richard Leonard Kuklinski, killer su commissione sullo sfondo dell’America degli anni ’60, e liberamente ispirato all’opera letteraria di Anthony Bruno, “The iceman – The true story of a cold-blooded killer”, “The iceman” di Ariel Vromen narra le gesta di un disadattato e si colloca nel ventennio che passa tra il 1960 e il 1980, quando Kuklinski proverà infine ad alienarsi dalle famigliole mafiose e verrà avvicinato dall’infiltrato che lo arresterà sul vialetto di casa e a pochi passi dalla rinuncia professionale. Deceduto a Trenton nel 2006, Kuklinski si è fatto strada nelle nostre menti come il killer più feroce degli Stati Uniti, celebre per i suoi metodi di tortura sadici e spietati e conosciuto ai più col nome di “uomo di ghiaccio”, perché il primo cadavere a lui ricondotto era stato tenuto congelato in un frigorifero per almeno due anni. Nella sua carriera sosteneva di aver collezionato più di cento omicidi, e di aver iniziato all’età di tredici anni.

Se c’è una cosa di cui siamo sicuri è che un tipo così, che nella vita reale era alto un metro e 96 centimetri e aveva all’attivo non meno di 33 vittime ufficiali, poteva essere interpretato soltanto da uno come Michael Shannon. Armato di un budget che sfiora (e forse sorpassa) i 20 milioni di dollari, “The iceman” vanta in effetti il cast più interessante per un film di genere mafioso. Assieme alla faccia che Hollywood ha ormai etichettato come la più disturbante e disonesta del cinema americano, quella del Michael Shannon che abbiamo già visto (e ammirato) in film come “Bug” (2006), “Revolutionary Road” (2009) e i recenti “My son, my son, what have ye done” e “Take shelter”, compaiono difatti i nomi, azzeccatissimi, di Winona Ryder, Chris Evans, Ray Liotta e David Schwimmer (quasi irriconoscibile con il codino e i baffi). Ma se il cast ci prende, la pellicola, nel suo insieme, si affaccia al pubblico con una fotografia e una recitazione sì impeccabili, ma decisamente carenti di spessore nella messa in scena finale, che non è mai coraggiosa né elettrizzante.

Girato tra New York, Shreveport e Los Angeles, presentato in anteprima alla 69° Mostra del Cinema di Venezia nonché al Toronto International Film Festival, “The iceman” conferma i requisiti essenziali del buon film a tema statunitense, e raddoppia le aspettative nel toccare i punti di riferimento più tecnici, ma manca di quel qualcosa che è essenziale a renderlo memorabile e meritevole di una seconda visione. Il giovane regista israeliano formatosi negli States, Ariel Vromen, dirige un’opera straniante, che non riesce mai a scavare troppo a fondo nell’intrigante personaggio di Kuklinski né tantomeno in quello di sua moglie Debbie, donna che non chiede né pretende di sapere, e anzi si aggrappa con tutte le sue forze all’ignoranza di un matrimonio secondo lei più che riuscito. In tal contesto, Shannon e la Ryder ce la mettono davvero tutta e “The iceman” non è sconsigliato nemmeno agli spiriti critici, che però non esiteranno a dimenticare un qualcosa di già visto, sospettosamente incompleto e nel complesso poco accattivante.

Voto dell’autore:3.4 / 5

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