The imitation game - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
3.50/5

The imitation game

RANKING
1376° su 2562 in Generale
30° su 54 in Biografico
20141 h 53 min
Trama

Manchester, primi anni '50. Alan Turing, brillante matematico ed esperto di crittografia, viene interrogato dall'agente di polizia che lo ha arrestato per atti osceni. Turing inizia a raccontare la sua storia partendo dall'episodio di maggiore rilevanza pubblica: il periodo, durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui fu affidato a lui e ad un piccolo gruppo di cervelloni, fra cui un campione di scacchi e un'esperta di enigmistica, il compito di decrittare il codice Enigma, ideato dai Nazisti per comunicare le loro operazioni militari in forma segreta. È il primo di una serie di flashback che scandaglieranno la vita dello scienziato morto suicida a 41 anni e considerato oggi uno dei padri dell'informatica in quanto ideatore di una macchina progenitrice del computer.

Metadata
Regista Morten Tyldum
Titolo originale The Imitation Game
Data di uscita 1 Gennaio 2015
Nazione Regno Unito
Durata 1 h 53 min
Attori
Cast: Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Mark Strong, Rory Kinnear, Charles Dance, Allen Leech, Matthew Beard, Matthew Goode, Tuppence Middleton, Steven Waddington, Hayley Joanne Bacon, Tom Goodman-Hill, Hannah Flynn, Matthew Beard, Ancuta Breaban, James Northcote, Victoria Wicks, Bartosz Wandrykow, Alex Lawther, Leigh Dent, Grace Calder, Lese Asquith-Coe, William Bowden, Jack Bannon, Luke Hope, Alexander Cooper, Joseph Oliveira, Joseph Oliveira, Guna Gultniece, Lauren Beacham, Nicola-Jayne Wells, Esther Eden, Jack Tarlton, Alex Corbet Burcher, Stuart Matthews, Stuart Matthews, Sam Exley, Lisa Colquhoun, David G. Robinson, Charlie Manton, David Charkham, Ilan Goodman, Peter Brown, Denis Koroshko, Richard Campbell, Ben Farrow, Laurence Kennedy, John Redmann, Josh Wichard, Ingrid Benussi, Adam Nowell, Mike Firth, Daniel Chapple, Oscar Hatton, Nicolas Blatt, Samantha Moran, James G. Nunn, Jack Brash, Benjamin Hardie, Harry Leonard Parkinson, Amber-Rose May, Dominik Charman, James Gard, Vincent Idearson, Alice Tapfield
Trailer
The imitation game

Tratto dalla biografia dedicata ad Alan Turing, “Alan Turing – The Enigma”, scritta da Andrew Hodges, “The imitation game” è la storia del grande matematico inglese che diede un contributo fondamentale alle sorti del secondo conflitto mondiale, ma offre anche un ritratto delle sue vicende personali, tra cui la sua omosessualità non dichiarata, poiché all’epoca i rapporti omosessuali in Inghilterra erano illegali. In cabina di regia troviamo il norvegese Morten Tyldum, al suo primo film in lingua inglese e già autore dell’interessante thriller “Headhunters” del 2011, campione d’incassi in Norvegia. Presentato in anteprima al Toronto Film Festival, dove si è aggiudicato il premio del pubblico, “The imitation hame” ha però ben poco di memorabile.

La cura della messa in scena, seppure ai limiti del patinato, è di discreto livello, così come le interpretazioni del cast, che tuttavia si mantengono al livello di performance gestite con il pilota automatico; su tutti il celebrato protagonista, interpretato da Benedict Cumberbatch, forse non ancora in grado di sorreggere un’intera pellicola sulle proprie spalle. Ma a mancare a “The imitation game” sono soprattutto uno sguardo e un’idea di cinema forti, in grado di conferire all’opera un valore ulteriore. Esteticamente sembra di assistere a un prodotto televisivo dalle ottime qualità scenografiche, ma poco consono alla prova sul grande schermo. Tyldum non aggiunge molto di personale, accontentandosi di realizzare un prodotto di solido mestiere ma che lascia poco allo spettatore.

Se come stile e resa dell’immagine “The imitation game” non è molto lontano da un prodotto televisivo, l’approccio alla storia è purtroppo ancora più povero: il Turing del film è il tipico genio incompreso, delineato con un misto di pietà e ammirazione, ma la prospettiva degli autori è didascalica, pur suddividendo la trama su diverse linee narrative. “The imitation game” descrive infatti il progetto di decifrare la macchina Enigma compiuto da Turing, ma racconta anche la sua adolescenza di ragazzo tormentato e innamorato di un compagno di collegio, fino al triste epilogo negli anni ’50. Ma è assente un amalgama che dia coesione al tutto, e il film sembra limitarsi a dispiegare per immagini l’agiografia di un personaggio realmente esistito, senza però elaborare un discorso più profondo e adagiandosi su un compitino di vacuo stile.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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