The impossible - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
3.65/5

The impossible

RANKING
1187° su 2562 in Generale
457° su 732 in Drammatico
20121 h 54 min
Trama

I coniugi Maria ed Henry Bennett e i loro tre figli Lucas, Tomas e Simon, una famiglia americana residente in Giappone, decidono di soggiornare per le vacanze natalizie in Thailandia. Purtroppo le loro feste vengono interrotte la mattina del 26 dicembre, quando un gigantesco tsunami si abbatte sul villaggio dove alloggiano distruggendo intere isole e numerose vite umane…

Metadata
Titolo originale Lo imposible
Data di uscita 31 Gennaio 2013
Nazione Spagna
Durata 1 h 54 min
Attori
Cast: Naomi Watts, Ewan McGregor, Marta Etura, Geraldine Chaplin, Tom Holland, Sönke Möhring, Ploy Jindachote, Samuel Joslin, Oaklee Pendergast, Jomjaoi Sae-Limh, Johan Sundberg, Jan Roland Sundberg, La-Orng Thongruang, Tor Klathaley, Douglas Johansson
Trailer
The impossible

“The impossible” è il racconto di una storia realmente accaduta ad una famiglia spagnola, gli Alvarez-Belon, che vissero in prima persona e sopravvissero miracolosamente ad una delle peggiori catastrofi naturali di sempre. Il 26 dicembre 2004 nell’Oceano Indiano una serie di spaventose onde anomale, causate da un terribile maremoto, si diressero sulle coste thailandesi, dove numerosi turisti da tutto il mondo e abitanti del posto proprio in quel periodo festeggiavano le vacanze, distruggendo interi villaggi e molti centri abitati. Al suo secondo lungometraggio, dopo il successo dell’horror “The orphanage”, il regista catalano Juan Antonio Bayona sceglie di raccontare questa terribile esperienza subita da migliaia di persone attraverso le vicende reali vissute da una famiglia spagnola (che nel film è in realtà americana), con una sceneggiatura firmata da Sergio G. Sánchez.

Henry e Maria Bennett, i due coniugi protagonisti, hanno il volto dell’ottimo Ewan McGregor e della splendida Naomi Watts, candidata all’Oscar come miglior attrice; i due attori avevano collaborato già in passato nel thriller “Stay – Nel labirinto della mente”, ma in questa pellicola sono chiamati ad interagire soprattutto con il nutrito baby-cast chiamato ad interpretare i coraggiosi figli della coppia. In particolare Lucas, il figlio maggiore, segna l’intenso debutto cinematografico del protagonista del musical “Billy Elliot”, che ha spopolato nei teatri londinesi, il bravissimo Tom Holland, affiancato dagli ancor più giovani Samuel Joslin e Oaklee Pendergast. Usando diverse location realmente colpite dalla grave catastrofe del 2004 – come ad esempio l’ospedale del villaggio dove viene ricoverata Maria – e coinvolgendo moltissime persone del luogo che persero alcuni familiari a causa dello tsunami, Bayona riesce a realizzare una pellicola ben costruita, dotata nel complesso di un livello di realismo piuttosto elevato.

Nella prima parte il film ha il pregio di dosare con maestria la cruda veridicità di ciò che accadde quel giorno, introducendo l’arrivo dell’onda anomala con un’atmosfera al limite dell’horror senza tuttavia intaccare la percezione di assistere ad un fatto realmente accaduto. Nonostante l’esito degli eventi non costituisca una sorpresa per lo spettatore non si avverte alcun calo di tensione per tutto l’arco del film, che offre invece varie sequenze di altissimo livello, come il commovente dialogo di Henry (McGregor) al cellulare mentre avvisa i familiari del drammatico momento che sta vivendo. Decisamente interessante anche la grande complicità che si crea tra madre e figlio, con uno scambio di ruoli quasi continuo dal momento del disastro, a partire dal quale Lucas sarà costretto molto spesso a sostituirsi al ruolo adulto della madre per potersi occupare della sua salute e per poter aiutare altre persone disperate all’interno dell’ospedale.

Tuttavia nel prosieguo del film questo equilibrio tra enfasi in stile prettamente hollywoodiano e realismo viene a mancare in favore del primo aspetto aspetto, e in determinate sequenze il racconto appare un po’ troppo forzato (si veda l’uso sistematicamente banale della colonna sonora di Fernando Velázquez). Tale caratteristica comunque non intacca più di tanto lo spessore della pellicola di Bayona, il quale ha il grande merito di saper raccontare una catastrofe di queste proporzioni trattandola con il giusto rispetto, e senza usarla per scopi meramente spettacolari come di solito avviene in casi analoghi. In chiusura una menzione sulla nomination per Naomi Watts: l’attrice britannica naturalizzata australiana sfoggia senza dubbio una prova di alto livello, ma forse altre interpreti avrebbero meritato più di lei una candidatura agli Academy Award.

Voto dell’autore:3.8 / 5

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