The judge - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
2.85/5

The Judge

RANKING
2173° su 2562 in Generale
685° su 732 in Drammatico
20142 h 21 min
Trama

Hank Palmer un avvocato di successo di Chicago: è il migliore nel suo lavoro, non perde mai una causa e i suoi clienti sono persone abbienti anche se spesso colpevoli. Quando riceve la notizia della morte della madre, Hank deve tornare nella città dell’Indiana dove è cresciuto, rincontrando il padre Joseph, il giudice della città, con il quale non ha più rapporti. Ma Hank sarà costretto a rimanere più del previsto per difendere il padre da un’accusa per un omicidio che l’uomo non ricorda di aver commesso.

Metadata
Regista David Dobkin
Titolo originale The Judge
Data di uscita 23 Ottobre 2014
Nazione Stati Uniti
Durata 2 h 21 min
Trailer
The judge

“The judge” è una storia tipicamente americana. Ambientata in pieno Midwest, l’opera diretta da David Dobkin è un film sulla famiglia e sulla sua importanza, una storia sul ritorno alle proprie radici, sull’etica lavorativa e sul rispetto per la legge. “The judge” gira attorno ad alcuni valori fondanti e li esemplifica nel personaggio di Joseph Palmer, interpretato da un granitico Robert Duvall. Joseph è il giudice di una piccola cittadina ed ha vissuto un’esistenza retta, lavorando e costruendosi una famiglia. Un uomo dall’esistenza lineare, con la sola macchia di aver tagliato i ponti con il figlio Hank, il quale si è allontanato dal padre ed è diventato un abile avvocato.

Perché “The judge”, dietro a una struttura da legal-thriller, nasconde la sua anima più convenzionale: un racconto di rivalsa familiare, di ripresa di rapporti interrotti da anni; un film intimo su un padre ed un figlio che uno spiacevole episodio (un’accusa di omicidio) ha riunito all’improvviso. “The judge” è dunque un dramma animato dal rancore e dal risentimento dei suoi personaggi. Inutile sottolineare come il motore tematico e narrativo sia relativo alla contrapposizione fra i due protagonisti, impersonati da Robert Duvall e Robert Downey Jr. Se il primo, seppure incerto della propria colpevolezza, è pronto ad accettare un’eventuale condanna, il secondo tenta di difenderlo anche oltre il lecito. Ma a “The judge” della vicenda giudiziaria e del suo sviluppo importa poco; al regista David Dobkin interessa soprattutto di Hank e Joseph e del loro scontrarsi e ritrovarsi, con un’aula di tribunale a fare da teatro al loro duetto.

Ma nonostante non manchi, almeno nelle intenzioni, la volontà di rifarsi ad un classicismo narrativo ricollegabile a determinati archetipi, “The judge” fallisce nel conferire alla trama la necessaria intensità morale. Nel film, infatti, è assente un discorso etico, relativo alla dimensione legale e giudiziaria, in grado di dare profondità all’agire dei personaggi; al contrario, le varie asperità vengono lasciate in superficie, in un non-detto che vorrebbe risultare ambiguo ma che finisce per non lasciare una reale impronta nello spettatore. E Dobkin, pur affidandosi alle ottime interpretazioni di Duvall e Downey Jr, si accontenta di realizzare un family-drama fin troppo canonico, che non avrebbe sfigurato come film per la televisione, in virtù di una messa in scena equilibrata seppure poco vibrante. “The judge” si rivela così un film a cui mancano lo spessore la complessità necessari, e che si limita pertanto ad una scontata parabola di redenzione familiare.

Voto dell’autore:2.7 / 5

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