The last station - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 2 voto/i
3.80/5

The Last Station

RANKING
728° su 2562 in Generale
12° su 54 in Biografico
20091 h 52 min
Trama

Russia, 1910. Il celebre romanziere Lev Tolstoj risiede insieme a sua moglie, la Contessa Sofya, nella loro residenza di Jasnaja Poljana, nei pressi di Mosca, dove Tolstoj ha radunato un gruppo di fervidi adepti di una dottrina basata su una rigorosa austerità. Alla villa arriva anche il giovane Valentin Bulgakov, grande appassionato delle opere di Tolstoj, assunto come segretario personale dello scrittore.

Metadata
Regista Michael Hoffman
Titolo originale The Last Station
Data di uscita 28 Maggio 2010
Nazione GermaniaRussiaGran Bretagna
Durata 1 h 52 min
Attori
Cast: James McAvoy, Christopher Plummer, Helen Mirren, Paul Giamatti, Anne-Marie Duff, Kerry Condon, Patrick Kennedy, David Masterson, Tomas Spencer, John Sessions
Trailer
The last station

Basato sul romanzo “L’ultima stazione” di Jay Parini, “The last station” è una pellicola biografica che racconta l’ultimo anno di vita del grande scrittore russo Lev Tolstoj, autore di capolavori come “Anna Karenina” e “Guerra e pace”. Questa co-produzione europea, scritta e diretta dal regista americano Michael Hoffman (“Restoration”), vede protagonisti il veterano Christopher Plummer nel ruolo dell’anziano Tolstoj, capofila di un movimento basato sulla povertà ed il vegetarianismo, ed Helen Mirren in quello di sua moglie, la fiera Contessa Sofya Andreyevna, niente affatto disposta a rinunciare all’eredità del marito e agli introiti sui diritti d’autore delle opere di Tolstoj.

Nel bel mezzo di questa appassionata quanto feroce diatriba coniugale si inserisce il personaggio di Valentin Bulgakov (James McAvoy), al quale è assimilato il punto di vista dello spettatore: un giovane e adorante ammiratore di Tolstoj che, nelle vesti di suo segretario personale, si troverà ad assistere alle sfide psicologiche e alle lotte di potere fra lo scrittore, sua moglie Sofya e l’ambiguo Vladimir Chertkov (Paul Giamatti). Accanto ai ritratti di Tolstoj e della Contessa Sofya trova dunque spazio anche la vicenda parallela di Valentin, ragazzo goffo e timoroso che nella tenuta di Tolstoj vivrà la propria iniziazione all’amore e imparerà ad accettare le pulsioni del corpo e dello spirito.

La regia di Hoffman, diligente ma fin troppo accademica, mantiene costantemente al centro della scena i vari personaggi in gioco, legati da una rete di rapporti conflittuali e spesso irrisolti; e lascia ampio spazio alle performance del cast, dominato da due mattatori come l’ottuagenario Christopher Plummer e soprattutto la formidabile Helen Mirren, entrambi candidati all’Oscar per le rispettive interpretazioni. Ed è proprio la bravura degli attori a riparare (almeno parzialmente) agli eccessi melodrammatici della sceneggiatura, infondendo intensità ad una storia in cui non mancano spunti e tematiche gravidi d’interesse.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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