The place - Recensione

Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
2.95/5

The place

RANKING
1909° su 2323 in Generale
601° su 660 in Drammatico
20171 h 45 min
Trama

Un misterioso uomo siede sempre allo stesso tavolo di un bar, pronto a esaudire i più grandi desideri di otto visitatori in cambio di compiti da svolgere. Sebbene l'uomo dichiari di non affidare a nessuno compiti impossibili, ognuna delle sue richieste implica di andare contro alcuni principi etici. Al poliziotto Ettore, che ha bisogno di ritrovare il denaro sottratto in una rapina, viene chiesto di pestare a sangue una persona qualunque. Alla suora Chiara, che ha perso la fede e vuole disperatamente ritrovarla, viene chiesto di rimanere incinta. Al meccanico Odoacre, in cambio di una notte di sesso con una ragazza-copertina, viene chiesto di proteggere una bambina, mentre a Gigi viene chiesto di uccidere proprio quella bambina per salvare la vita al figlio gravemente malato.

Metadata
Regista Paolo Genovese
Titolo originale The Place
Data di uscita 4 novembre 2017
Nazione Italia
Durata 1 h 45 min
Trailer

Il mondo della televisione, attraverso le serie Tv di ultima generazione, sembra sempre più avvicinarsi al format cinematografico, così tanto che anche il cinema pare compiere un percorso speculare. Dunque non è un caso forse che, mentre nelle sale cinematografiche si può assistere a due puntate di “Gomorra”, Paolo Genovese, uno dei registi più in vista del momento dopo il meritato successo di “Perfetti sconosciuti”, scelga una serie Tv come fonte di ispirazione per il suo nuovo lavoro, “The place”, accompagnato da una pesante dose di aspettative. “The booth at the end”, questo è il titolo della serie, che vede protagonista uno strano personaggio capace di realizzare i desideri di chiunque chiedendo però in cambio la realizzazione di strane missioni, spesso dagli effetti tutt’altro che benevoli. Genovese fugge dall’idea di replicare il successo del film precedente con un’altra commedia e sceglie invece una strada ben diversa, mettendo coraggiosamente in gioco sia se stesso che lo spettatore.

Quest’ultimo perché si trova ad assistere ad una storia che va avanti solo attraverso i dialoghi in un bar, il “The place” del titolo, fra il protagonista ed i suoi (diciamo) clienti, mentre al regista tocca la sfida di rendere il tutto avvincente nonostante l’unità di luogo, un connotato di per sé non proprio nelle corde del “dinamico” mezzo cinematografico. Se personalmente Genovese abbia tratto giovamento da questa esperienza non è dato saperlo, ma possiamo constatare che lo sforzo fatto dallo spettatore risulta poco appagante. Il film fatica a prendere quota e quando finisce si sente la netta sensazione che manchi qualcosa, come se si fosse assistito ad un lungo prologo per i titoli di coda. Il problema non risiede nelle singole interpretazioni del ricchissimo cast messo in piedi, i cui membri risultano tutti a loro modo efficaci, ma nello script: il copione rimane sospeso infatti fra un trattato psicologico sulla natura umana, in cui viene più volte rimarcato il concetto di come l’uomo arrivi a compiere azioni indicibili per soddisfare i propri bisogni, ma senza essere davvero credibile, ed un racconto quasi “giallo” di cui non viene svelato né il colpevole né tantomeno il “modus operandi”, un dietro le quinte che rimane dietro le quinte. Insomma molto fumo e poco arrosto per un passo falso che dispiace, visto che ogni elemento, dal cast al soggetto, sembrava in grado di sorprenderci.

Voto dell’autore:2.7 / 5

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Chi sono? Bella domanda sicuramente meglio della risposta che vi riporto di seguito. Sono un ragazzo di 32 anni di professione Ingegnere, appassionato soprattutto di cinema e che ha trovato nel collezionare i Dvd il più naturale sfogo alla sua passione. Nel tempo libero non c'è attività che superi il guardarmi un bel film sopra una comoda poltrona (forse solo una partita di calcetto).

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