The program - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 3 voto/i
3.37/5

The Program

RANKING
1677° su 2562 in Generale
41° su 54 in Biografico
20151 h 43 min
Trama

Nei primi anni '90, Lance Armstrong è un promettente ciclista con grandi ambizioni che punta ad una carriera di successo. Dopo aver vinto la sua battaglia contro il cancro, Armstrong vincerà sette Tour de France consecutivi, diventando uno degli sportivi più celebri ma anche controversi per le accuse a lui rivolte sull'utilizzo di sostanze dopanti.

Metadata
Regista Stephen Frears
Titolo originale The Program
Data di uscita 8 Ottobre 2015
Nazione Gran BretagnaFrancia
Durata 1 h 43 min
Trailer
The program

“The program”, il nuovo film del regista Stephen Frears, dedicato alla vita del ciclista Lance Armstong, inizia con il protagonista sulla sua bicicletta intento a correre su una strada vuota. Curiosamente questa sarà anche la scena finale, con Armstrong ancora impegnato a correre da solo in un percorso libero. È forse in tale complementarietà tra incipit e finale che si trova la chiave di lettura più interessante del film. Se la prima corsa di Armstrong porta con sé il significato di un individuo pronto a lottare a qualunque costo per raggiungere i suoi obiettivi, l’ultima ne ribalta il concetto, dicendo però la stessa cosa: proprio perché si è fatto di tutto per lottare, si è rimasti soli. Tratto dal libro biografico del giornalista David Walsh “Seven deadly sins – My pursuit of Lance Armstrong”, “The program” è la seconda opera cinematografica a distanza di pochi anni ad occuparsi del personaggio Armstrong, dopo il documentario del 2013 “The Armstrong lie”, diretto da Alex Gibney. Frears, va detto, non si discosta dalla forma classica del film biografico, tra una confezione curata ma anonima e una sceneggiatura da inchiesta televisiva che si limita a ripercorrere la vita privata e sportiva di Armstrong.

Infatti, se ci si approccia a “The program” con l’intento di ricercare uno sguardo nuovo o con il desiderio di un racconto inedito se ne resta delusi, perché la pellicola ha un approccio filologico, si pone un meccanismo narrativo da seguire e lo porta a termine. Quindi l’interesse maggiore in “The program” resta il ritratto del protagonista: un Armstrong che, pur nel suo carattere da vero sportivo e combattente, sembra essere più un attore che un ciclista, sempre in scena e costretto a mentire per mantenersi ai vertici dello show. E forse la sequenza più esemplificativa di questo è quella in cui Armstrong, interpretato con precisione da Ben Foster, prova il discorso (ovviamente menzognero) sul suo uso di sostanze dopanti davanti a uno specchio, quasi stesse preparandosi per uno show in cui deve recitare e risultare vero, per restare l’icona del popolo e non tradire chi lo ha eletto a mito, per poi crollare in una confessione proprio in diretta Tv, come uno show-man distrutto e solo. Ma purtroppo Frears opta per la via più semplice del racconto di ascesa e caduta di un ex presunto campione, rendendo “The program” l’ennesimo biopic con poco da dire.

Voto dell’autore:2.5 / 5

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