The Sessions - Gli Incontri - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 2 voto/i
3.45/5

The Sessions - Gli Incontri

RANKING
1565° su 2562 in Generale
157° su 241 in Sentimentale
20121 h 35 min
Trama

Berkeley, California, 1988. Mark O’Brien è un uomo di 38 anni che da bambino è stato colpito dalla poliomelite ed ora è paralizzato dal collo in giù e respira per mezzo di un polmone d’acciaio. Mark non ha mai avuto alcuna esperienza legata all’amore o al sesso, e dopo aver iniziato un’inchiesta sul rapporto dei disabili con l’erotismo decide di rivolgersi a un “surrogato sessuale”, Cheryl Cohen-Greene.

Metadata
Regista Ben Lewin
Titolo originale The Sessions
Data di uscita 21 Febbraio 2013
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 35 min
Attori
Cast: John Hawkes, Helen Hunt, William H. Macy, Moon Bloodgood, Annika Marks, W. Earl Brown, Blake Lindsley, Adam Arkin
Trailer
The Sessions - Gli Incontri

La storia di Mark O’Brien, giornalista, scrittore e poeta americano, paralizzato fin dall’infanzia a causa di una grave forma di poliomelite, è stata raccontata nel 1996 dal documentario “Breathing lessons – The life and work of Mark O’Brien”, diretto da Jessica Yu, ma ad attirare una particolare attenzione su O’Brien sono state in particolare le sue testimonianze in prima persona a proposito delle esperienze sessuali degli invalidi, da lui stesso descritte nel 1990 in un articolo per il “Sun” intitolato “On seeing a sex surrogate”. Proprio a questo articolo si è ispirato lo sceneggiatore e regista di origine polacca Ben Lewin, anch’egli colpito in giovanissima età dalla poliomelite, per realizzare nel 2012 “The sessions”, il film che ha segnato il suo ritorno al cinema dopo quasi vent’anni di assenza, e che ha raccolto un intenso entusiasmo nel circuito indipendente americano e nei vari festival internazionali.

Le “sessioni” del titolo sono quelle fra Mark O’Brien, interpretato dall’attore John Hawkes, e la terapista Cheryl Cohen-Greene, impersonata da Helen Hunt: un “surrogato sessuale” ingaggiato da O’Brien per permettergli di superare l’ostacolo della propria invalidità e di riuscire ad approcciarsi per la prima volta nella sua vita all’eros, una dimensione che fino a quel momento gli è sempre stata negata. Una sfida di proporzioni non facilmente gestibili per una persona come Mark, che si accinge ad intraprendere questa nuova esperienza, non priva di complicazioni e imbarazzi, con un misto di timore, ironia ed ingenuità. E difatti John Hawkes conferisce al protagonista una profonda sensibilità e delicatezza, accompagnate da un carattere naif e da un’indole decisamente altruista, mentre la sua comprimaria Helen Hunt, che per esigenze di copione non esita a comparire in scene di nudo integrale, si cala con grande spontaneità nel ruolo di questa “maestra di erotismo”.

La sceneggiatura di Ben Lewin stempera tutti gli spunti drammatici legati all’aspetto dell’handicap nei toni morbidi (ma non superficiali) della commedia agrodolce, mentre John Hawkes ed Helen Hunt, entrambi bravissimi, sorreggono l’intera narrazione sui propri duetti recitativi, coadiuvati dai personaggi di contorno, fra cui il bizzarro sacerdote interpretato da William H. Macy. Nella sua lineare semplicità, “The sessions” si solleva sulle ali del romanticismo e della poesia per rappresentare le difficoltà di chi, come O’Brien, affronta ogni giorno ostacoli apparentemente insormontabili; e ci consegna infine un elogio partecipato, ma senza inutili patetismi, del coraggio necessario a farci superare questi ostacoli e – parafrasando un film dal tema analogo – a liberare la farfalla dallo scafandro.

Voto dell’autore:3.7 / 5

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