Tito e gli alieni - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
3.20/5

Tito e gli alieni

RANKING
1783° su 2477 in Generale
269° su 435 in Commedia
20181 h 33 min
Trama

Il Professore è un accademico che, da quando la moglie è scomparsa, vive un’esistenza apatica e monotona nel deserto del Nevada. La sua vita è destinata a cambiare quando dall’Italia arrivano i due nipoti Anita e Tito, in seguito alla morte del fratello Fidel.

Metadata
Regista Paola Randi
Titolo originale Tito e gli Alieni
Data di uscita 7 giugno 2018
Nazione Italia
Durata 1 h 33 min
Trailer
Tito e gli alieni

Presentato alla 35° edizione Torino Film Festival, “Tito e gli alieni” è un film bizzarro e interessante diretto dalla salda mano registica di Paola Randi. La componente semplice e pura della pellicola costituisce sicuramente un valore aggiunto e regala un’atmosfera affascinante all’intera operazione. Valerio Mastandrea, protagonista nel ruolo del Professore, ha il giusto grado di talento per immedesimarsi con un personaggio disilluso e sfinito dalla vita, incapace di rialzarsi e di reagire, stretto nella morsa di una mancanza che lo soffoca. L’energica intromissione dei suoi due nipotini, Anita (Chiara Stella Riccio) e Tito (Luca Esposito), lo costringe a trovare un varco, ad alzarsi dal divano e a recuperare la speranza. “Tito e gli alieni” è un’opera che riesce dunque ad evitare, nello spettatore, la sensazione di assistere ad un prodotto acerbo e farraginoso, distinguendosi invece per il suo carattere poetico e umanista.

Le idee alla base del film sono poche e molto semplici: il rapporto con lo zio depresso, l’evoluzione della sua vita e l’entusiasmo ingenuo e sofferto dei due nipotini; il tutto però è confezionato con un discreto equilibrio e con un tocco retrò che trova espressione nel personaggio del Professore, ancorato al passato ma determinato a rispolverarlo per cercare di dare un senso al futuro. Quasi inevitabilmente, la trama di “Tito e gli alieni” risente di un progressivo sfilacciamento man mano che la vicenda prende corpo, ma il lavoro in sede di fotografia e di regia riesce a mantenere le redini di un prodotto particolare, che cattura grazie a quella fusione fra la concretezza tangibile di un’opera a basso costo e l’ambizione di mettere in scena suggestioni oniriche. L’unione familiare, l’amore e le emozioni si tramutano come lucciole nell’oscurità e porteranno ad un finale grezzo ma ben gestito. “Tito e gli alieni” è insomma un film che merita attenzione, perché consapevole delle proprie lacune ma allo stesso tempo a conoscenza dei propri pregi; e in certi casi, un binomio del genere è destinato a fare la differenza.

Voto dell’autore:3.2 / 5

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