Tre manifesti a Ebbing, Missouri - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 3 voto/i
4.20/5

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

RANKING
155° su 2515 in Generale
72° su 716 in Drammatico
20171 h 55 min
Trama

Mildred Hayes è una madre agguerrita alla ricerca della verità sulla morte della figlia Angela. Insoddisfatta del lavoro della polizia, Mildred noleggia tre cartelloni pubblicitari sulla strada che porta alla città, sui quali decide di scrivere un messaggio indirizzato allo sceriffo William Willoughby.

Metadata
Regista Martin McDonagh
Titolo originale Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Data di uscita 11 gennaio 2018
Durata 1 h 55 min
Attori
Cast: Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, John Hawkes, Peter Dinklage, Abbie Cornish, Lucas Hedges, Caleb Landry Jones, Samara Weaving, Zeljko Ivanek, Clarke Peters, Amanda Warren, Kerry Condon, Darrell Britt-Gibson, Kathryn Newton, Sandy Martin, Riya May Atwood, Selah Atwood, Malaya Rivera Drew, Christopher Berry, Jerry Winsett, Brendan Sexton III, Alejandro Barrios, Jason Ledford, Gregory Nassif St. John, Allyssa Barley, William J. Harrison, Eleanor Threatt Hardy, Michael Aaron Milligan, Nick Searcy
Trailer
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Il regista londinese Martin McDonagh realizza quella che è a tutti gli effetti la sua pellicola finora più compiuta ed efficace. “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” è una black comedy toccante, intensa e dotata di quel cinismo grottesco con il quale McDonagh ci ha affascinato, a tratti, anche nei suoi film precedenti, da “In Bruges” a “7 psicopatici”. La caratteristica migliore della pellicola risiede nel giusto mix con cui il regista riesce a trattare temi senza tempo ma ancora di profonda attualità, come il razzismo e gli ostacoli sociali, con un’ironia stravagante e mai banale. Nella splendida interpretazione di Frances McDormand, premiata con il Golden Globe e tra le papabili per entrare nella cinquina per l’Oscar, risiede la forza di un personaggio ottimamente scritto come quello di Mildred Hayes, simbolo di tutte quelle (troppe) persone costrette ad alzare costantemente la voce per poter essere semplicemente ascoltate.

A dare ancor più valore alla pellicola è la sceneggiatura dello stesso McDonagh, dotata di dialoghi serrati e sferzanti, in grado di mantenere un ritmo pressoché impeccabile all’interno della narrazione. Come la McDormand con il personaggio di Mildred, anche il resto dei componenti del cast valorizzano appieno i rispettivi ruoli: ottima l’interpretazione di Woody Harrelson nelle vesti di William Willoughby, lo sceriffo preso di mira da Mildred, e magistrale quella di Sam Rockwell, premiato con il Golden Globe come miglior attore supporter nei panni del vice-sceriffo Jason Dixon, un personaggio che riassume egregiamente tutte le sue maggiori qualità d’interprete. Sulle note delle splendide melodie di Carter Burwell, “Tre Manifesti a Ebbing, Missouri” è un affresco umanissimo, capace di tratteggiare perfettamente uno spaccato dei margini della società, lontano da quell’America costantemente sotto i riflettori e abitato da figure bizzarre, irascibili, prevenute, razziste e intolleranti, ma contemporaneamente insoddisfatte, sensibili, fragili e determinate. Proprio come Mildred.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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