Un ragionevole dubbio - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da evitare
sulla base di 2 voto/i
1.90/5

Un ragionevole dubbio

RANKING
2543° su 2562 in Generale
151° su 153 in Thriller
20141 h 31 min
Trama

Mitch Brockden, un affermato procuratore distrettuale di Chicago, dopo una notte di baldoria investe accidentalmente un passante. Quando un altro uomo, Clinton Davis, viene arrestato per il crimine da lui commesso, Mitch sarà costretto a scendere a pericolosi compromessi nel tentativo di non farlo condannare.

Metadata
Regista Peter Howitt
Titolo originale Reasonable Doubt
Data di uscita 6 Marzo 2014
Nazione GermaniaCanada
Durata 1 h 31 min
Attori
Cast: Samuel L. Jackson, Dominic Cooper, Erin Karpluk, Gloria Reuben, Ryan Robbins, Philippe Brenninkmeyer, Dylan Taylor, Lane Styles, John B. Lowe, Jessica Burleson, Dean Harder, Karl Thordarson, Kelly Wolfman, Will Woytowich
Trailer
Un ragionevole dubbio

“Un ragionevole dubbio” è probabilmente il titolo che darete alla vostra serata, dopo aver visto questo film, una co-produzione fra Canada ed Europa diretta da Peter Howitt (già regista di “Sliding doors”) e sceneggiata da Peter Dowling. Con un budget di otto milioni di dollari, “Un ragionevole dubbio” è stato girato quasi esclusivamente nella piccola cittadina canadese di Winnipeg, e nel cast troviamo nomi di primo piano: Samuel L. Jackson e un “bravo ma non troppo” Dominic Cooper. Un incipit potente, equilibrato e formalmente ben strutturato, introduce lo spettatore alle vicende che di lì a poco avranno svolgimento, facendo nascere delle notevoli aspettative riguardo il proseguo della storia; ma a causa di una sceneggiatura poco curata, che trabordare acqua da tutte le parti, queste aspettative saranno destinate ad essere ben presto deluse.

Il modo con il quale vengono strutturati i personaggi è molto superficiale, e non riesce a creare nel pubblico quel forte senso di empatia caratteristico di ogni buon thriller. Forse, l’unica interpretazione di una certa forza e consistenza è quella di Samuel L. Jackson, che ancora una volta dà dimostrazione di grande presenza scenica, a fronte di una insufficienza generale su tutti gli altri aspetti. Dominic Cooper, nel ruolo di protagonista, si limita a svolgere il suo compitino, diventando un semplice comprimario di lusso poco consistente ed espressivo. Per quanto riguarda la trama, tutto avviene fin troppo velocemente, senza che si possa riflettere sui comportamenti, e le azioni dei protagonisti risultano fin da subito scontate e prevedibili, oppure in alcune occasioni addirittura inverosimili ai limiti dell’assurdo.

Attraversato da una serie di cliché visti e rivisti, “Un ragionevole dubbio” si rivela un prodotto piatto e neutro, come i colori che lo contraddistinguono nella seconda parte: partendo da tinte dorate, al fine di enfatizzare l’eleganza patinata del protagonista Mitch Brockden, si passa infatti verso colori più tenui e spenti, tendenti al bianco e al grigio. L’elemento più fastidioso del film è costituito dalla spasmodica esigenza di spettacolarizzare la violenza: ciò porta alla perdita di quell’appeal psicologico che sarebbe stato lecito aspettarsi dopo la prima parte. Messo a confronto con altri titoli del suo stesso genere d’appartenenza, “Un ragionevole dubbio” ne esce sconfitto su tutti i fronti: la totale incapacità di attrattiva che lo caratterizza rende questo prodotto molto più adatto ad un semplice passaggio sulle reti televisive che ad una distribuzione cinematografica.

Voto dell’autore:1.5 / 5

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