A royal weekend - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato passabile
sulla base di 1 voto/i
2.90/5

A royal weekend

RANKING
2122° su 2562 in Generale
33° su 37 in Storico
20121 h 34 min
Trama

1939: il Presidente Franklin Delano Roosevelt si concede un periodo di relax nella casa d’infanzia a Hyde Park sull’Hudson, nella parte nord dello stato di New York. Lì il trentaduesimo Presidente degli Stati Uniti d’America riallaccia i legami con una lontana cugina di quarto o quinto grado, Margaret Suckley. Il rapporto tra i due, che diventa sempre più intimo con il passare dei giorni, ha come sfondo la prima visita in occidente dei reali inglesi, in cerca di un concreto aiuto statunitense in vista della guerra contro la Germania.

Metadata
Regista Roger Michell
Titolo originale Hyde Park on Hudson
Data di uscita 10 Gennaio 2013
Nazione Gran Bretagna
Durata 1 h 34 min
Trailer
A royal weekend

Difficile non apprezzare una pellicola, specialmente di genere storico / biografico, che tratta le debolezze umane dei grandi personaggi del passato: il magnifico “Il discorso del re”, con un sorprendente Colin Firth da premio Oscar, ne è la prova. Purtroppo, però, per realizzare un bel film non bastano rinomati attori come Bill Murray o personaggi mitici come Franklin Roosevelt, con annessa poliomelite e vizietti di vario tipo: nonostante un periodo storico di alta tensione e uno scontro tra due personalità eminenti e affascinanti (il Presidente Roosevelt e Re Giorgio V d’Inghilterra), “A royal weekend”, diretto da Roger Michell, si presenta come una completa delusione.

A cominciare dalla patetica storia d’amore tra il Presidente e Margaret Suckley, ovvero il tema su cui purtroppo Roger Michell ha soffermato l’attenzione: dal momento in cui i due diventano amanti la pellicola si trasforma in un melenso dramma per scolarette, che prende come punto di riferimento la loro relazione e non la vicenda storica di per sé. Pessimo risalto è stato dato al personaggio di Roosevelt, il quale, ridotto a un accalorato e attempato donnaiolo, sembra aver dimenticato il suo ruolo di presidente: l’unica circostanza in cui è possibile vedere un barlume dell’uomo che fu è durante il breve confronto con Re Giorgio V, durante il quale Bill Murray regala un’eccellente interpretazione.

Per concludere, “A royal weekend” rappresenta un’occasione mancata: piuttosto che approfondire la figura del 32° Presidente americano per cercare di renderne un ritratto concreto, Roger Michell e lo sceneggiatore Richard Nelson lasciano sulle spalle del debole personaggio di Margaret, interpretata da Laura Linney, il ruolo di vera protagonista, realizzando un lungometraggio pallido e inconcludente, che ci offre solo una lontana eco de “Il discorso del re”.

Voto dell’autore:2.9 / 5

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