United 93 - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
4.00/5

United 93

RANKING
324° su 2514 in Generale
18° su 148 in Thriller
20061 h 51 min
Trama

La storia dei passeggeri, dell'equipaggio e dei controllori di volo che hanno guardato, con sempre crescente orrore, il volo United Airlines 93 verso San Francisco diventare il quarto aereo dirottato, nel giorno dei più terribili attacchi terroristici che si siano mai svolti sul suolo americano: l'11 settembre 2001.

Metadata
Regista Paul Greengrass
Titolo originale United 93
Data di uscita 6 luglio 2006
Durata 1 h 51 min
Attori
Cast: J.J. Johnson, Polly Adams, Trish Gates, Nancy McDoniel, Opal Alladin, Gary Commock, Starla Benford, Susan Blommaert, David Alan Basche, Richard Bekins, Christian Clemenson, Liza Colón-Zayas, Ray Charleson, Denny Dillon, Peter Hermann, Lorna Dallas, Kate Jennings Grant, Trieste Kelly Dunn, Tara Hugo, Marceline Hugot, Khalid Abdalla, Olivia Thirlby, Daniel Sauli, Tom O'Rourke, Cheyenne Jackson, Patrick St. Esprit
Trailer
United 93

Ricordi drammatici ed indelebili; attimi di sospensione infiniti; immagini di aerei di linea che si schiantano contro le Torri Gemelle di New York, diventate reperti del fatto storico più eclatante avvenuto all’alba del nuovo millennio: lo spartiacque decisivo tra un prima e un dopo nella Storia, che ci ha portato dentro una guerra mai dichiarata, ma ancora oggi combattuta, tanto più nelle coscienze che, visibilmente, negli attentati e nelle conseguenti carneficine di esseri umani che da quell’11 settembre 2001 si sono ripetute più volte in tutto il mondo. E più volte hanno lasciato sgomento e terrore. Sono quelle immagini così tragicamente memorabili che Paul Greengrass inserisce anche nel suo film “United 93”, a ribadire come quest’opera voglia lambire in un equilibrio perfetto il confine tra fiction e documentario, mai invadendo troppo l’uno né l’altro, ma trovando una sintesi il più possibile lucida e forte: mai troppo retorico, mai troppo freddo o distaccato. La posizione di mezzo consente al regista inglese di documentare i sentimenti e le emozioni, di decostruire e ricostruire con la grammatica cinematografica i fatti, di ricordare l’evento. In quel giorno fatidico per l’America solo un aereo di linea, dirottato dai terroristi, non colpì il bersaglio: fu proprio lo United 93, grazie alla ribellione da parte dei passeggeri e del personale a bordo nel momento in cui si accorsero delle reali intenzioni dei dirottatori.

Greengrass lavora per sottrazione, toglie retorica, enfasi, volti noti (non ci sono attori famosi) e lascia che i fatti accadono per essere catturati dalla sua macchina da presa che, perlopiù a spalla, è sempre lì, presente e costante, e ci trascina dentro in prima persona: a vivere le vicende, a provare paura ed angoscia in una normale giornata di volo che si trasforma inesorabilmente in tragedia. Come se il cinema fosse capitato lì quasi involontariamente, o provvidenzialmente: testimone privilegiato e potente. Greengrass di fatto circoscrive gli eventi dentro una perfetta struttura cinematografica, narrativa e sintattica, scegliendo i tracciati del thriller e le sintassi della suspense. Inizialmente prepara il terreno spostando lo sguardo tra sale d’aspetto degli aeroporti e sale di controllo, ma indugia lento per indagare e scoprire, cattura frammenti di dialogo, raccoglie informazioni, testimonia attimi di vita diversi ma reali, quotidiani, ci fa entrare a piccoli passi in un ordinario che di lì a poco sarà stravolto. Così in questo terreno di apparente tranquillità il regista intesse una tensione latente e la alimenta con le giuste dosi, con le giuste tempistiche: mette in scena i terroristi e fa sì che i nostri sguardi, quelli dei passeggeri e i loro, si fondano legando timori, preoccupazioni, aspettative, preghiere, per un destino comune.

Quando poi avviene il dirottamento, ecco che sale in cattedra il montaggio, elemento più che fondamentale in quest’opera, che si fa serrato, concitato, non lascia respiro e non lascia scampo. Gli ultimi minuti di film si vivono in apnea: le chiamate a casa e i “Ti voglio bene” si alternano con l’azione, con gli assalti, con il sangue, con la lotta per la sopravvivenza; la speranza resta aggrappata fino all’ultimo ad un aereo in balia del destino, che ruota su se stesso e che precipita. A Greengrass non interessa enfatizzare l’eroismo, interessa mostrare eroi comuni, ordinari, che emergono in situazioni inammissibili, imponderabili; a maggior ragione se l’evento reale, come in questo caso, è già “cinema” per quanto impossibile, impensabile, assurdo, irreale. Perciò il cinema non deve fare altro che un passo indietro, e Greengrass lo sa: deve pensare innanzitutto a documentare questo spettacolo dell’orrore, a tramandarne la memoria, a fissare nel tempo l’incredibile incubo occorso a queste persone comuni. Ma farlo a modo suo, adoperando i propri codici, dentro i propri confini linguistici, senza snaturarsi, in modo da fornire all’umanità un ricordo, un’interpretazione e una riflessione: un’opera d’arte, in sintesi.

CG Entertainment distribuisce “United 93” in Blu-Ray, rivestendolo dei panni migliori visto l’ottimo risultato in termini di qualità video, ma anche audio. Corposo e interessante, nonché necessario ancora più per comprendere anche a distanza di anni quell’evento storico, l’apparato dei contenuti extra, con l’unica pecca di non poter usufruire di tracce di sottotitoli in italiano. Ma restano pur sempre di impatto anche solo le immagini che mostrano gli attori incontrare le famiglie delle persone realmente coinvolte in quella vicenda, le stesse persone che dovranno poi andare ad interpretate nel film: testimonianza di come “United 93” sia stato una realizzazione collettiva, tanto nelle intenzioni quanto nella pratica produttiva. Lo spessore, la sostanza, la forza di un film si creano anche così, in tutto ciò che lo precede, che poi non si vede, ma che lo va a costituire nelle sue essenzialità, rendendolo saldo, solido, vivo. Oltre al documentario dedicato alle famiglie delle vittime, un altro importante contributo (anche in termini di durata) è dedicato ai testimoni che hanno vissuto la vicenda da terra, in particolare tutti i controllori del traffico aereo, che ricordano quei momenti quasi come sospensioni dalla realtà, come se ciò che stava succedendo non potesse essere vero. Il Blu-Ray include infine un prezioso commento al film da parte del regista e un video che documenta la costruzione del memoriale per le vittime del volo 93.

Voto dell’autore:4.0 / 5

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