Urlo - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
3.50/5

Urlo

RANKING
1376° su 2562 in Generale
30° su 54 in Biografico
20101 h 30 min
Trama

Nel 1955, a San Francisco, il giovane Allen Ginsberg legge per la prima volta, di fronte al pubblico del Six Gallery, il suo controverso poema “Urlo”, destinato a suscitare una grande risonanza presso gli ambienti intellettuali. Due anni più tardi l’editore di “Urlo”, Lawrence Ferlinghetti, viene accusato di oscenità a causa dei contenuti del poema di Ginsberg, considerati troppo scabrosi.

Metadata
Titolo originale Howl
Data di uscita 27 Agosto 2010
Nazione U.S.A.
Durata 1 h 30 min
Attori
Cast: James Franco, Jon Hamm, Mary-Louise Parker, Treat Williams, Jeff Daniels, David Strathairn, Alessandro Nivola, Aaron Tveit, Bob Balaban, Allen Ginsberg, Sean Patrick Reilly, Jon Prescott, Todd Rotondi, Alex Emanuel, Cecilia Foss
Trailer
Urlo

Il poeta americano Allen Ginsberg è stato una delle figure di primo piano di quel movimento culturale conosciuto come Beat Generation, e nel 1956, con “Howl” (“L’urlo”), la sua prima pubblicazione, aprì un nuovo capitolo della poesia contemporanea, attirandosi l’ammirazione degli intellettuali e il biasimo dei benpensanti. I registi Rob Epstein e Jeffrey Friedman, autori di documentari come “Common threads” e “Lo schermo velato”, hanno scelto di raccontare la storia di “Howl” nel film “Urlo”, il loro primo lungometraggio di finzione, presentato al Festival di Berlino 2010, nel quale ricostruiscono anche il processo per oscenità che, nel 1957, vide sul banco degli imputati l’editore Lawrence Ferlinghetti.

Ambientato a San Francisco nella seconda metà degli Anni ’50, in un clima di grande fermento culturale, “Urlo” segue due linee narrative parallele e contigue. Una è la cronaca del processo contro Ferlinghetti (Andrew Rogers), che vede contrapposti l’avvocato dell’accusa Ralph McIntosh (David Strathairn) e il difensore Jake Ehrlich (Jon Hamm), impegnati a dibattere sul valore letterario del poema di Ginsberg e sulla presunta oscenità dei suoi contenuti. L’altra, invece, è incentrata sugli anni giovanili dell’autore di “Howl”, Allen Ginsberg (James Franco), attraverso le testimonianze rilasciate dallo stesso Ginsberg nel corso di una lunga intervista, in cui il poeta ripercorre il suo ingresso nella Beat Generation e le relazioni sentimentali con Jack Kerouac e Peter Orlovsky.

Queste due sezioni del film, girate in bianco e nero, sono poi intervallate da sequenze in cui i versi visionari e allucinati di “Howl” prendono forma in immagini animate e a colori, quasi un compendio visivo del poema in cui Ginsberg riversò drammi esistenziali, ossessioni ed esperienze autobiografiche, descrivendo in maniera esplicita gli effetti delle droghe e i rapporti omosessuali. Nonostante la sua struttura discontinua, il film di Epstein e Friedman riesce comunque ad offrire un ritratto parziale ma non privo d’interesse di una delle maggiori personalità intellettuali del Novecento, proponendosi al contempo come un apologo sulla libertà d’espressione e sul valore della poesia. Il cast, capitanato da un bravo e misurato James Franco, include anche brevi camei di Jeff Daniels, Treat Williams e Mary-Louise Parker.

Voto dell’autore:3.5 / 5

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