Venuto al mondo - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 4 voto/i
3.78/5

Venuto al mondo

RANKING
886° su 2562 in Generale
358° su 732 in Drammatico
20122 h 07 min
Trama

Gemma e Diego si incontrano a Sarajevo durante le Olimpiadi invernali del 1984. I due si innamorano e iniziano a passare ogni istante insieme, in una vita pazza ed estroversa come il carattere di Diego. Forte è per Gemma il desiderio di avere un figlio, ma la sua sterilità non permette alla coppia di diventare genitori. La forza dell’amore li spingerà nel bel mezzo di una guerra, quella che scoppia nella stessa città dove si erano tanto innamorati.

Metadata
Titolo originale Venuto al mondo
Data di uscita 8 Novembre 2012
Nazione ItaliaSpagnaCroazia
Durata 2 h 07 min
Attori
Cast: Penélope Cruz, Emile Hirsch, Adnan Haskovic, Pietro Castellitto, Saadet I??l Aksoy, Mira Furlan, Vinicio Marinucci, Branko ?uri?, Jane Birkin, Luca De Filippo
Trailer
Venuto al mondo

Dopo il grande successo di “Non ti muovere”, dove una splendida Penélope Cruz aveva dato vita ad una delle sue migliori interpretazioni, Sergio Castellito ritorna sulle scene proponendo una nuova storia tratta dal romanzo omonino della moglie Margaret Mazzantini, “Venuto al mondo”. Affezionato alla meravigliosa attrice spagnola, il regista italiano la ripropone più bella che mai nei panni di una donna italiana forte e coraggiosa nonostante l’impossibilità molto sofferta di non potere avere figli. La maternità negata e l’assedio di Sarajevo, avvenuto tra il 1992 e il 1996, sono i due argomenti caldi che la macchina da presa cattura negli sguardi di tante piccole storie, belle come gli scatti fotografici che Diego ama sottrarre alla realtà nel tentativo silenzioso di riscattare le sue sofferenze.

“Venuto al mondo” è un film che si sforza con efficace caparbietà di ricordare quanto sia magnifica la forza dell’amore rispetto a qualsiasi vergogna il genere umano sia in grado di partorire. Il moralismo inutile e poco proficuo viene abbandonato a favore di una panoramica lucida e coscienziosa di difetti e dolore: abbiamo le lacrime di Gemma per il desiderio morboso e il diritto primordiale ad essere madre e abbiamo, attraverso l’eccezionale recitazione shakespeariana di Emile Hirsch, gli occhi lucidi di Diego che lottano contro un passato in continuo conflitto con la sua anima. Gojko, poeta casareccio dell’orientaleggiante Sarajevo, guida questo amore attraverso gli anni, dall’incontro tra Gemma e il fotografo di pozzanghere in un freschissimo clima di risate e di promesse, fino al ritorno della donna italiana in quella città che, nonostante gli anni passati, trattiene ancora tra le sue mura e i suoi giardini il ricordo di una guerra che non è finita, ma si è solo presa una pausa.

Così, con una magistrale capacità di districare i fili di una vicenda fin troppo corposa per il grande schermo, Castellitto e la Mazzantini saltano tra presente e passato con lo scopo di parlarci con profondità d’amore e di ricordo. E riesce, una delle coppie più complete del nostro scenario artistico, a farci affamare di speranza e di bellezza attraverso la storia di un bimbo che nasce tra le macerie, figlio di una donna dagli occhi di ghiaccio e di una guerra disumana a pochi passi da noi. “Venuto al mondo” è un film che rischia e si mette in gioco, un film che va oltre i confini nazionali e che prova a parlare a molti senza vergogna o distinzioni. La madre e la sorella di Gojko muoiono nel momento stesso in cui stanno per raggiungersi, Diego si suicida come un eroe romantico incapace di sostenere il peso della vita. Tante storie, tanti affetti e tanta forza in omaggio ad un popolo ricco di poesia e di umorismo, un popolo che ritrova la sua dignità nel sorriso ed è pronto a raccontarci una storia che non va dimenticata.

Voto dell’autore:4 / 5

The following two tabs change content below.

Ultimi post di Luisa Colombo (vedi tutti)

Loading...