Viaggio a Tokyo - Recensione


Voto staff filmedvd

Film considerato da vedere
sulla base di 1 voto/i
4.30/5

Viaggio a Tokyo

RANKING
91° su 2562 in Generale
6° su 241 in Sentimentale
19532 h 16 min
Trama

Sukichi e Tomi Hirayama, una matura coppia di coniugi, decidono di lasciare la loro casa nella città di Onomichi per recarsi qualche giorno a Tokyo a trovare due dei loro figli, Koichi e Shige. Entrambi, però, sono molto assorbiti dal lavoro e dalle rispettive famiglie, e faticano a prestare attenzione agli anziani genitori; decidono così di offrire loro un soggiorno in una stazione termale nella cittadina di Atami.

Metadata
Regista Yasujir? Ozu
Titolo originale Tokyo Monogatari
Data di uscita 23 Settembre 2020
Nazione Giappone
Durata 2 h 16 min
Attori
Cast: Chishû Ryû, Chieko Higashiyama, Setsuko Hara, Haruko Sugimura, Sô Yamamura, Kuniko Miyake, Kyôko Kagawa, Eijirô Tôno, Nobuo Nakamura, Shirô Ôsaka, Hisao Toake, Teruko Nagaoka, Mutsuko Sakura, Toyo Takahashi, Tôru Abe, Sachiko Mitani, Ryôko Mizuki, Keijirô Morozumi, Shozo Suzuki, Haruko Chichibu, Takashi Miki, Binnosuke Nagao
Trailer

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Viaggio a Tokyo

Il più stimato e il più conosciuto capolavoro nella vastissima produzione di Yasujiro Ozu, “Viaggio a Tokyo”, realizzato nel 1953, racchiude al proprio interno le principali tematiche della filmografia del regista giapponese, oltre ad offrire uno sguardo lucido e profondo sulla società nipponica del secondo dopoguerra. Scritto da Ozu insieme al fido Kogo Noda, ispirandosi alla lontana a “Cupo tramonto” di Leo McCarey (1937), “Viaggio a Tokyo” costituisce un cristallino esempio della poetica del cineasta: il minimalismo narrativo, l’attenzione per le sfumature psicologiche e i rapporti fra i personaggi, nonché la capacità di raccontare l’evoluzione del proprio paese e dei suoi stili di vita attraverso le storie di persone comuni colte in momenti apparentemente banali. Cuore della pellicola, in particolare, è l’incomunicabilità fra due generazioni ormai sempre più distanti l’una dall’altra: il senso di inutilità e la sommessa solitudine di Sukichi e Tomi Hirayama, genitori alle soglie della tarda età, interpretati da Chishu Ryu e Chieko Higashiyama, e la frenetica routine dei loro figli ormai adulti.

Un conflitto espresso “sottovoce”, a cui fa da contraltare invece l’affetto fra i due coniugi e la giovane nuora Noriko (Setsuko Hara), vedova del loro figlio Shoji, vittima di guerra, e ancora strettamente legata ai due suoceri. Nell’autenticità di questa relazione, Ozu sembra riversare quell’umanesimo che rimarrà una costante ineludibile del suo cinema; ed è ai dialoghi fra i due coniugi e Noriko che il regista affida le vette di emozione del film, nonché la struggente riflessione conclusiva sull’inesorabile scorrere del tempo, sull’egoismo come naturale approdo della maturità, ma anche sulla necessità di non rimanere prigionieri dei lutti e del passato. Opera di capitale importanza nel percorso artistico di Yasujiro Ozu e nell’ambito del neorealismo della cinematografia giapponese, “Viaggio a Tokyo” si è costruito una reputazione sempre crescente, fino ad essere scoperto anche dal pubblico occidentale ed inserito costantemente ai primi posti nelle classifiche dei migliori film di tutti i tempi. Distribuito nelle sale italiane da Tucker Film nel 2015 in versione restaurata, il capolavoro di Ozu è stato pubblicato in home-video da CG Entertainment nell’edizione originale con i sottotitoli, insieme ad altri classici del grande regista.

Voto dell’autore:4.3 / 5

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